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pubblicato il 25/nov/2013 15:44

Sicurezza: Marina Militare, conclusi i 5 mesi di 'dual use' in mare

(ASCA) - Roma, 25 nov - Cinque mesi di operazioni, da giugno a ottobre: 12 navi della Marina Militare coinvolte in 39 attivita' a fianco di 16 tra dicasteri, enti universitari e scientifici e associazioni umanitarie, ambientaliste e impegnate nel settore didattico e terapeutico compresa la scuola italiana cani da salvataggio (Sics). E' il bilancio di 'dual-use', il lavoro di collaborazione e coordinamento con il mondo civile, al di la' dei compiti d'istituto e delle convenzioni stipulate.

La 'speciale' campagna navale che ha visto impegnata la Marina Militare con i suoi mezzi e personale in una variegata serie di operazioni ricche di contenuti scientifici, compresa la ricerca e l'investigazione subacquea, e la messa a disposizione delle proprie attrezzature specialistiche, fino all'offerta dell'ospitalita' per il lancio di eventi.

Il 2013, per volonta' dello Stato Maggiore della Marina, e' stato caratterizzato da un notevole impulso nel varo di collaborazioni e coordinamento di attivita' 'dual-use'.

L'amministrazione difesa, senza costi aggiuntivi, ha cosi' supportato le attivita' di altre amministrazioni, enti, organizzazioni pubbliche e private.

In prima fila la portaerei Cavour ma anche le filanti linee degli scafi da regata Stella Polare, Chaplin, Orsa Maggiore e Capricia passando per le navi idrografiche Galatea, Aretusa e Magnaghi, al cacciamine Numana, al pattugliatore Libra, fino ai grandi velieri e navi scuola Vespucci e Palinuro.

Un impegno che e' stato reso possibile dall'intrinseca natura che caratterizza le unita' della Marina: elevate capacita' di autosufficienza logistica, rapidita' di movimento, flessibilita' d'impiego e possibilita' di fornire molteplici tipologie di supporto e di servizi, soprattutto in termini di Protezione Civile e servizio alla popolazione, grazie all'elevata professionalita' degli equipaggi.

Dalla salvaguardia dell'ambiente e lo studio dei delfini con l'associazione Marevivo, alla disponibilita' di una camera operatoria e di supporto sanitario per la Fondazione Operation Smile Italia Onlus, alla formazione marinara dei giovani di Arciragazzi. E' questo in sintesi il lavoro che s'e' potuto svolgere grazie al supporto e disponibilita' delle navi della Marina. A bordo sono saliti i ricercatori dei Ministeri dei Beni e delle Attivita' Culturali e Turismo (Mibact) e dell'Ambiente, Tutela del Territorio e del Mare (Mattm), del Cnr con l'Istituto di Scienze Marine (Ismar) e l'Istituto per l'Ambiente Marino e Costiero (Iamc), dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), dell'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra), delle universita' di Messina e Siena, del Policlinico di Bari, Enea e Wwf Italia.

red/gc

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