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pubblicato il 15/feb/2013 20:47

Sicilia: lunedi' protesta a Roma contro chiusura punti nascita

(ASCA) - Palermo, 15 feb - E' confermata per lunedi 18 febbraio, alle ore 11,00 una manifestazione di protesta davanti al Ministero della Salute, organizzata dai residenti di Pantelleria e Lipari, supportati dalle amministrazioni e da numerose associazioni, contro la chiusura dei punti nascita di queste due isole. Contemporaneamente, si svolgeranno anche manifestazioni nell'isola di Pantelleria e in quella di Lipari, davanti ai rispettivi ospedali.

Anche a Palermo, una delegazione si rechera' all'Assessorato alla Salute e consegnera' una petizione con 1500 firme all'Assessore Borsellino, che ha accettato di incontrare e ascoltare la delegazione per discutere tutte le problematiche e soprattutto per cercare soluzioni adeguate.

La chiusura e' stata sancita da un decreto dell'Assessore alla Salute (n.2536/2011) e da meta' dicembre le donne sono costrette a partire alcune settimane prima della data presunta del parto e a far nascere ''fuori'' i loro bambini.

''Questo comporta ovviamente grandissimi disagi alle donne, sia dal punto di vista economico (viaggi, albergo, vitto, auto per gli spostamenti etc.) che psicologico: le donne, in un momento della vita delicatissimo com'e' quello della nascita di un figlio, si ritrovano spesso sole, lontane dai familiari e dagli amici, senza nessun conforto. Molto spesso vengono fatte partire in elicottero (costo euro 16.000), ma se le condizioni metereologiche, come spesso avviene, fossero avverse a tal punto da non permettere la partenza? Il decreto assessoriale - informano gli interessati - fa riferimento al Piano Sanitario Nazionale del 18 novembre 2010 dove viene disposta la razionalizzazione dei punti nascita con l'obiettivo della soglia minima di 500 parti all'anno, per garantire la massima sicurezza alla mamma e al nascituro. Il successivo Piano Sanitario Regionale, tenendo conto dei territori disagiati, prevede pero' per le piccole isole la possibilita' di un doppio binario, garantendo la possibilita' di partorire nella propria terra e prevedendo la partenza verso centri piu' qualificati solo in caso di urgenze o parti a rischio. Perche' il decreto assessoriale va contro il Piano regionale?''.

Pantelleria e Lipari non contestano l'impianto generale del Piano Nazionale, per la cui applicazione immediata si stanno battendo i ginecologi, ''chiedono solo che venga fatta una deroga, in virtu' dei territori particolarmente disagiati, lontani dalla terraferma e spesso in condizioni di isolamento per avverse condizioni meteo''.

red/mpd

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