martedì 24 gennaio | 04:28
pubblicato il 24/mag/2012 05:10

Servizi: Presto nuovi attacchi Fai, ma di loro sappiamo poco

Aisi: Hanno fatto salto qualità, vogliono violenza anni '70 e '80

Servizi: Presto nuovi attacchi Fai, ma di loro sappiamo poco

Roma, 23 mag. (askanews) - Nel giorno in cui l'Italia ricorda i vent'anni dalla strage mafiosa di Capaci che uccise Giovanni Falcone, la moglie e gli uomini della scorta e mentre a Brindisi ancora si cerca di fare luce sull'attentato che ha ucciso la giovane Melissa Bassi, arriva l'allarme dei Servizi segreti sulla possibilità, presto, di nuovi attacchi terroristici di matrice anarchica. Dopo "una breve fase di minore attivismo" e "una momentanea stasi dettata da esigenze di cautela", i Servizi si aspettano infatti "una graduale ripresa dell'offensiva delle sigle Fai, con nuovi attacchi agli obbiettivi indicati nei recenti documenti, come gli obbiettivi in Italia rappresentativi dello Stato greco e tutta la galassia Finmeccanica". L'avvertimento è arrivato direttamente dal direttore dell'Aisi - l'Agenzia di intelligence interna - Giorgio Piccirillo, ascoltato oggi dalla Commissione Affari costituzionali della Camera nell'ambito di un'indagine conoscitiva. Con un avvertimento: i Servizi al momento non sanno chi né quanti siano i componenti delle cellule della Federazione anarchica italiana, militanti che non hanno ancora una vera struttura organizzativa e usano mezzi non convenzionali ("un semplice messaggio, un tweet o un sms") per rimanere in contatto e scambiarsi informazioni. Quella che sembrava una possibilità, se pur fondata, per i Servizi è invece una probabilità concreta, e cioè che la Federazione anarchica italiana - tramite il Nucleo Olga o qualche altra cellula ancora 'dormiente' - possa continuare la scia di sangue iniziata a Genova con la gambizzazione dell'ad di Ansaldo Nucleare Roberto Adinolfi. Per l'intelligence infatti "oggi gli anarchici stanno facendo un salto di qualità, almeno la parte che ha deciso di operare direttamente" e "si vuole tornare dal punto di vista dell'aggressione al tipo di violenza degli anni '70 e '80", come dimostrano "i nominativi di esponenti di gruppi terroristici d'area attivi in quegli anni" citati nel documento rivendicativo dell'agguato a Adinolfi.

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