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pubblicato il 13/nov/2014 13:56

Scuola, un edificio su tre ha bisogno di una manutenzione urgente

Dossier Legambiente: il 41,2% si trova in aree a rischio sismico

Scuola, un edificio su tre ha bisogno di una manutenzione urgente

Roma, 13 nov. (askanews) - Allarme sulla qualità dell'edilizia scolastica, delle strutture e dei servizi scolastici: secondo il XV rapporto "Ecosistema Scuola" di Legambiente una scuola su tre (il 32,5%) necessita di interventi di manutenzione urgente e il 41,2% si trova in aree a rischio sismico, ma solo il 22,2% delle scuole ha effettuato la verifica di vulnerabilità sismica.

Il 9,8% degli edifici si trova in aree rischio idrogeologico e l'8,4% a rischio vulcanico, ma calano al 30,9% gli edifici dotati dei certificati essenziali come quello della prevenzione incendi. La crisi economica e la minore disponibilità dei Comuni ad investire, anche a causa dei vincoli posti dal patto di stabilità, ha portato inoltre ad un calo delle scuole che hanno servizi scuolabus (22,5%) e pedibus (5,2%). Diminuiscono poi i fondi destinati alla manutenzione ordinaria e straordinaria. La difficoltà delle scuole italiane è testimoniata anche dalle storie di ordinaria emergenza di molte scuole superiori, la cui competenza rimane alle province: Legambiente chiede che lo stesso percorso previsto per i comuni vada esteso anche alle province, che devono avere la possibilità di sbloccare le risorse disponibili uscendo dal patto di stabilità. Dati positivi arrivano, invece, dalle pratiche sostenibili come la raccolta differenziata che registra il trend positivo del 2012.

Accanto alle emergenze, ci sono però anche esperienze e eccellenze che fanno ben sperare. A guidare la graduatoria della qualità dell'edilizia scolastica anche quest'anno sono sempre le città del nord con Trento in prima posizione seguita da Pordenone (2º) e Forlì (3º). Unica eccezione è la citta di Prato in quarta posizione, seguita da altre città del nord: Reggio Emilia (5º), Piacenza (6º), Sondrio (7º), Bergamo (8º), Verbania (9º) e Bolzano (10º). Il sud rimane ancora indietro e compare solo a metà classifica con Lecce (21°). Tra le novità di quest'anno, c'è da segnalare invece il ritorno in graduatoria di Roma (che ha fornito dati sufficienti per essere inserita in graduatoria) e di Verona.

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