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pubblicato il 11/ott/2013 12:24

Scuola: oggi in 100 mila in 70 piazze italiane

Scuola: oggi in 100 mila in 70 piazze italiane

(ASCA) - Roma, 11 ott - Sono 100 mila gli studenti che oggi manifestano in 70 piazze italiane. ''Oggi - spiega Daniele Lanni portavoce nazionale della rete degli studenti medi - chiediamo di essere ascoltati: vogliamo investimenti seri e una riforma strutturale del sistema scolastico. Da Venezia a Siracusa, da Perugia a Macerata, saremo in piazza in tutta Italia al grido di 'si scrive scuola, si legge futuro', per chiedere che la scuola torni al centro delle politiche del Paese, con riforme vere e investimenti sostanziosi''.

''In questi giorni il Dl 'l'istruzione riparte' e' in discussione proprio alla Camera dei Deputati ma per noi si tratta di una misura assolutamemte insufficiente per dare risposte agli studenti e alle nostre scuole'', continua il portavoce, che precisa: ''siamo convinti che il futuro del nostro Paese debba necessariamente ripartire dagli investimenti in scuola pubblica e istruzione. Il mondo della Scuola necessita di investimenti seri e mirati, e di una riforma strutturale che, a partire da una legge nazionale per il diritto allo studio, vada nella direzione di rendere la scuola pubblica, laica e aperta a tutti''.

Per la Dario Costantino, coordinatore nazionale della Federazione degli Studenti, ''Il governo ha dimostrato che si puo' invertire la rotta sull'istruzione. Si possono spendere risorse e utilizzare parole diverse, ma se non andiamo fino in fondo gli sforzi saranno vani. Oggi con la nostra organizzazione siamo nelle piazze del Paese per chiederlo ad alta voce''. ''In Italia - ha ricordato Costantino - i diritti degli studenti non sono garantiti. Chi parte svantaggiato spesso ci rimane, non conclude gli studi o lo fa con fatica''. Per questo, FdS ha ''scritto e presentato, con alcuni giovani parlamentari del Partito Democratico, una legge nazionale sul diritto allo studio per gli studenti medi, ad oggi inesistente. Attendiamo che si apra un dibattito che non cada nel vuoto, e che questa proposta venga calendarizzata in Aula''.

Di altro avviso, invece, Virgilio Falco, portavoce di StudiCentro, organizzazione studentesca appartenente al network dell'European Democrat Students, che ha detto: ''le manifestazioni di oggi si svolgono con uno strano tempismo: proprio mentre il Parlamento procede alla conversione del Decreto Legge che ritorna a dare centralita' agli studenti e al diritto allo studio, si torna a scendere in piazza come se nulla fosse accaduto. Nel rispettare i manifestanti, ci chiediamo: non starete scendendo in piazza fuori tempo massimo?''. Per StudiCeentro, ''la priorita' di questi giorni resta l'effettiva conversione in legge del DL istruzione, un decreto che realizza una inversione ad U rispetto alle scorse politiche educative e che da' una copertura, seppur limitata, alle richieste giunte per molti anni al MIUR da parte delle associazioni studentesche. Proprio per questo, e per la generosa disponibilita' offerta subito dal ministro Carrozza, - conclude Falco - che ci chiediamo se queste manifestazioni siano la risposta piu' adeguata ai problemi che vivono gli studenti italiani''.

red/rus

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