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pubblicato il 24/ott/2013 12:25

Scuola: manifestazione nazionale sindacati il 28/10 a Roma

Scuola: manifestazione nazionale sindacati il 28/10 a Roma

(ASCA) - Roma, 24 ott - Lo Snals-Confsal ha indetto - insieme a Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Gilda - una manifestazione nazionale per esprimere netto dissenso sulla politica governativa in merito alla scuola e per avanzare le proprie richieste: sblocco del contratto, corresponsione degli scatti di anzianita' e soluzione, una volta per tutte, del problema del precariato scolastico. Lo riferisce una nota dello Snals in cui si specifica che ''dopo 8 mld di tagli, il recente decreto 104 risulta inconcludente (400 ml mal distribuiti e senza nessun investimento sul personale) e offensivo. Inoltre, la legge di stabilita' colpisce i lavoratori della scuola in modo 'speciale'. Infatti - scrivono i sindacati - la loro retribuzione non solo viene immiserita dal blocco prorogato del contratto ma viene addirittura decurtata dal blocco degli scatti di anzianita' che nella scuola non sono accessori ma parte integrante della retribuzione fondamentale La speciale attenzione alla scuola promessa dal governo ha avuto un esito tristemente paradossale: una doppia penalizzazione. Si tratta di un vero scippo su base legislativa''.

''A questo - scrivono - si aggiunge la manifesta volonta' del governo di non risolvere la distinzione tra organico di diritto e organico di fatto che penalizza la scuola italiana.

Sarebbe un passo di civilta' e di correttezza che, tra l'altro, avverrebbe con invarianza di spesa, senza nessun costo aggiuntivo. Perche', questo e' il paradosso, il precariato non solo pesa sulla qualita' della scuola ma costa di piu' del personale stabilizzato''.

Per il segretario generale Marco Paolo Nigi, ''ci troviamo di fronte a una sostanziale disattenzione della classe politica verso i reali problemi della scuola, dei giovani e del Paese, a una presa in giro di cui hanno responsabilita' tutti i partiti e una parte degli apparati dello Stato. A questo punto dobbiamo dire che il declino cui assistiamo e' voluto e non casuale. La mobilitazione e' dichiarata e non escludiamo lo sciopero''.

red/gc

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