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pubblicato il 25/gen/2013 10:24

Scuola: Istat, disturbi apprendimento-attenzione i problemi piu' comuni

(ASCA) - Roma, 25 gen - Il ritardo mentale riguarda in media il 36,3% della popolazione con disabilita' nella scuola primaria e il 42,9% di quella della scuola secondaria di primo grado. E' quanto emerge dall'Report dell'Istat per l'anno accademico 2011-2012.

Nella scuola primaria tale problema e' seguito dai disturbi per l'attenzione, da quelli del linguaggio e dai disturbi dell'apprendimento, che riguardano rispettivamente il 27,0%, 24,7% e il 20,1% degli alunni con disabilita'.

Nella scuola secondaria di primo grado, dopo i disturbi mentali, i problemi piu' frequenti sono legati ai disturbi dell'apprendimento, a quelli dell'attenzione e ai disturbi affettivi relazionali che colpiscono, rispettivamente, il 24,9%, 23,3% e 18,2% degli alunni con disabilita'.

Lo svantaggio del mezzogiorno si riscontra anche nel numero e nelle tipologie di problemi della popolazione studentesca con disabilita'. In queste regioni la percentuale di alunni con disabilita' della scuola primaria in cui si rileva la coesistenza di almeno tre problemi raggiunge il 31,6%, quota che scende al centronord rispettivamente a 24,4% e 22,5%. Le differenze territoriali permangono anche nella scuola secondaria di primo grado: nel mezzogiorno si riscontra il 26,6% degli alunni con almeno tre problemi, mentre nelle restanti ripartizioni geografiche il dato e' del 18,6% al centro e del 17,5% al nord.

La maggioranza degli alunni ha una certificazione in base alla Legge 104 del 1992, anche se permane una quota superiore all'11% di alunni senza alcuna certificazione nella scuola primaria e del 14% nella scuola secondaria di primo grado, nonostante questa sia normativamente prevista ai fini dell'erogazione dei servizi di sostegno scolastico.

Nella scuola primaria, il 74,4% degli alunni ha la certificazione di disabilita' e il 10,7% ha sia la certificazione di disabilita' sia quella d'invalidita'. La percentuale piu' alta di alunni con disabilita' in possesso di almeno una delle certificazioni si riscontra nelle regioni del nord. La quota piu' elevata di alunni con disabilita' senza certificazione si osserva, invece, al centro con una percentuale pari al 22,7%. Analoghe differenze territoriali si riscontrano anche tra gli alunni della scuola secondaria di primo grado: il nord e' la ripartizione con la percentuale maggiore di alunni con almeno una certificazione e il centro quella con la percentuale maggiore di alunni senza certificazione (26,2%).

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