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pubblicato il 04/gen/2014 16:31

Scuola: Diotallevi, e' in pericolo. Docenti aiutino Parlamento

(ASCA) - Roma, 4 gen 2014 - ''Si deve prendere atto che la scuola e' in pericolo per questo non ci si puo' attestare sulla sola frontiera della dichiarazione di pericolo ma bisogna approfondirne il contesto in maniera pertinente e responsabile''. Lo ha affermato il costituzionalista Alessandro Diotallevi, intervenendo al XX Congresso nazionale dell'Associazione italiana Maestri Cattolici (AIMC), in corso a Roma fino a domani, 5 gennaio, sul tema ''Salviamo la scuola.

L'impegno di tutti per il futuro del Paese''.

In una recente indagine statistica sui livelli di confidenza degli italiani nei confronti delle istituzioni, ha sottolineato Diotallevi, ''nella piramide dei consensi del Paese sul fondo, come al solito, ci sono i partiti con il 5-6%, il Parlamento con il 7% e risalendo, passando per la Magistratura e i Carabinieri, si arriva alla scuola che sta al 52%. Il Paese ha fiducia nella scuola: bisogna, dunque, salvare un'istituzione nella quale l'opinione pubblica del Paese manifesta fiducia''.

I Maestri Cattolici, in particolare, ''devono salvare la scuola, prendendosi in carico direttamente il compito dell'elaborazione delle modalita' con cui salvare la scuola.

Il compito sussidiario dell'Associazione e' quello di fare una propria elaborazione dei temi che sono necessari a salvare la scuola''.

''Oggi e' il momento di cominciare a partecipare alla soluzione dei problemi del Paese, - ha aggiunto Diotallevi - fuori e dentro il Parlamento. Fuori del Parlamento si devono determinare indirizzi chiari su come si vogliono risolvere i problemi del sistema Paese. La scuola e' un tassello essenziale e la base della costruzione educativa, in particolare la scuola elementare e' il punto d'ingresso della persona nelle responsabilita''' ''Prendiamo il bilancio dello Stato - ha concluso il costituzionalista - e mettiamolo controluce verificando quali sono le risorse ricavabili per salvare la scuola, un'istituzione funzionale per il futuro dei giovani. Da chi la dobbiamo salvare? Dal Parlamento e dai Partiti politici che godono molto meno fiducia rispetto alla scuola''.

dab/res/ss

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