mercoledì 18 gennaio | 12:58
pubblicato il 20/set/2013 10:17

Scuola: Coldiretti, da babychef a bio pittore, novita' per 1 mln bambini

(ASCA) - Roma, 20 set - Coldiretti ha presentato, durante l'inaugurazione di 'Nativity', il primo salone della pediatria, le novita' dell'anno scolastico. Donne Impresa Coldiretti e Fondazione Campagna Amica hanno aperto le porte ad una vera e propria Fattoria Didattica nella Capitale per un'anticipazione delle tante ''emozioni contadine'' che oltre un milione di bambini di scuole materne, elementari e medie sperimenteranno durante il nuovo anno scolastico, nelle oltre 1300 fattorie didattiche sparse su tutto il territorio nazionale. Un'opportunita' durante il corso di studi per andare a lezione nelle aziende agricole e scoprire il meraviglioso ed affascinante mondo contadino italiano spinta anche dalla recente approvazione del dl scuola che prevede nuovi programmi di educazione alimentare favorendo anche il ritorni sui banchi dell'economia domestica con il boom delle fattorie didattiche dove - spiega la Coldiretti - si impara ''facendo'', attraverso attivita' pratiche ed esperienze dirette come seminare, raccogliere, trasformare, manipolare e creare.

Vere e proprie lezioni in campagna - afferma la Coldiretti - con percorsi dedicati ai bambini in eta' scolare che avranno l'opportunita' quest'anno di scoprire e conoscere, attraverso coloratissimi laboratori la manualita' e la fantasia che contraddistinguono la realta' agricola. Le attivita' sono moltissime, si va dal laboratorio del bio pittore per dipingere con i colori estratti da foglie, fiori e ortaggi a quello dei baby chef dove imparare a cucinare risparmiando fino a quello dei piu' esperti dove allenare i sensi dell'olfatto, del gusto, del tatto e della vista ed imparare a riconoscere le piante aromatiche o assaporare i diversi tipi di miele, e attraverso attivita' ludiche scoprire l'affascinante mondo delle api. Un forte e motivato impegno che rientra nell'ambito del progetto 'Educazione alla Campagna Amica' che nel corso dell'anno scolastico coinvolge tantissimi alunni a partire dalla scuola materna che partecipano alle lezioni in programma nelle fattorie didattiche autorizzate, ai laboratori del gusto e agli orti didattici che vengono organizzati nelle aziende agricole e in classe. Per questo motivo il Ministero dell'Istruzione, dell'Universita' e della Ricerca e Coldiretti hanno siglato un accordo per la promozione di un piano pluriennale di attivita' comuni rivolte alla sensibilizzazione e formazione dei giovani ''per promuovere il rispetto delle norme e dei valori della Costituzione, accrescere nei giovani la cultura del cibo e delle tradizioni alimentari italiane, sensibilizzandoli ed educandoli verso una sana alimentazione e un corretto comportamento rispettoso dell'ambiente''. Le lezioni in campagna - afferma La Coldiretti - hanno l'obiettivo di avvicinare i bambini ad un mondo reale e concreto che non ha nulla a che vedere con i videogiochi e con la televisione. Sperimentare ed ''assaporare'' la vita in campagna rappresenta un modo diverso di educare le nuove generazioni a valori importanti come la corretta alimentazione e al rispetto dell'ambiente. La formazione sul campo consente - continua la Coldiretti - anche di imparare in maniera divertente il rispetto dell'ambiente attraverso la conoscenza della campagna con i suoi ritmi e l'alternanza delle stagioni.

Non e' un caso che nelle linee guida per la ristorazione scolastica fissate dal Ministero della Salute - informa la Coldiretti - e' specificatamente rivolto l'invito a considerare ''la varieta' e la stagionalita' dei cibi, utilizzando anche proposte di alimenti tipici della regione di residenza, per insegnare ai bambini il mantenimento delle tradizioni''. Con il rispetto della stagionalita' niente ciliegie o pesche a Natale - sottolinea la Coldiretti - ma dolci arance in Sicilia, mele in Trentino o carote del Fucino in Abruzzo ed anche altre specialita' offerte dai diversi territori a seconda delle stagioni. Una opportunita' per garantire cibi freschi, genuini, ma anche per favorire la conoscenza e l'integrazione nei propri territori di residenza. Un invito che gli agricoltori della Coldiretti hanno accolto anche con la presenza di un numero crescente di imprese agricole che vendono direttamente il proprio prodotto senza intermediazioni e che sono in grado di offrire alimenti freschi coltivati localmente. red/mau

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