domenica 26 febbraio | 16:04
pubblicato il 25/lug/2011 05:12

Scuola/ Assunzioni non sedano animi:in arrivo proteste e scioperi

A progettare autunno 'caldo' sindacati base, precari e studenti

Scuola/ Assunzioni non sedano animi:in arrivo proteste e scioperi

Roma, 25 lug. (askanews) - Per l'inizio del nuovo anno scolastico c'è ancora tempo, le regioni più celeri partiranno solo il 12 settembre, ma una parte dei sindacati, personale precario e studenti hanno già la testa rivolta al dopo l'estate: le circa 67mila assunzioni accordate dal Mef e sottoscritte all'Aran da tutte le organizzazioni sindacali firmatarie del contratto - Cisl, Uil, Snals e Gilda - non hanno cancellato il malcontento per la gestione di un settore, quello dell'istruzione, su cui il governo attraverso le ultime manovre economiche continua ad applicare tagli alle risorse ed agli organici. Tra i più critici contro l'operato del governo ci sono ancora una volta i sindacati di base: è di queste ore l'annuncio fatto da Stefano d'Errico, segretario nazionale Unicobas, della proclamazione dello sciopero del comparto scuola per il 7 ottobre, contro quella che definisce, riferendosi alla legge finanziaria approvata alcuni giorni fa, "una controriforma minimalista che smantella la qualità del sistema formativo italiano a vantaggio dei diplomifici privati". L'Unicobas contesta anche il via libera giunto delle altre organizzazioni di settore al piano di assunzioni: "introduce un'inaccettabile ribaltamento del diritto del lavoro con la clausola dell'azzeramento della carriera" poiché, sottolinea d'Errico, "la stragrande maggioranza dei neoassunti ha meno di 8 anni di supplenze e percepirà aumenti d'anzianità solo dopo altri 8 anni dall'assunzione, anziché dalla fine del secondo anno". Le proteste prenderanno il via già il primo giorno di settembre, quando gli iscritti al sindacati Sisa si sono dati appuntamento davanti al Miur, per allestire un presidio permanente: alla manifestazione parteciperà anche l'associazione Mida (Movimento insegnanti da abilitare), che ha invitati tutti i docenti precari "non" abilitati ad aderire in "massa. I precari intendono far rivedere i dirigenti dell'Istruzione dall'idea di bandire i nuovi concorsi abilitanti solo in base alle necessità numeriche di ogni regione. In questo modo, con il numero chiuso, tanti candidati docenti, con anni di servizio alle spalle, si vedrebbero sbarrata la strada all'insegnamento.

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Roma
Spari davanti a discoteca di Roma: un fermato e un denunciato
Maltempo
Allerta temporali su Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia
Terrorismo
Isis, espulsi 2 tunisini: uno era tra i contatti di Amri
Papa
Papa ai parroci: siate vicini ai giovani che scelgono di convivere
Altre sezioni
Salute e Benessere
Fibrosi polmonare idiopatica, al Gemelli seminario internazionale
Motori
L'agricoltura del futuro: Case IH presenta il trattore autonomo
Enogastronomia
Ricerca Gfk: l'identikit dei nuovi consumatori al supermercato
Turismo
Boom degli affitti brevi in ambito turistico e non solo (+30%)
Energia e Ambiente
Progetto Life-Nereide: asfalto silenzioso da materiale riciclato
Moda
Nuova linea ready-to-wear de La Perla: sensuali giacche corsetto
Scienza e Innovazione
Esa, Vega: nel 2018 opportunità di volo per minisatelliti multipli
TechnoFun
Google crea strumento intelligenza artificiale anti-trolls
Sistema Trasporti
Da UNRAE protocollo costruttori-scuole per formare autisti hi-tech