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pubblicato il 10/set/2013 17:44

Scuola: Anci, ok previsioni 3mln per musicali ma altri temi aspettano

Scuola: Anci, ok previsioni 3mln per musicali ma altri temi aspettano

(ASCA) - Roma, 10 set - ''Accogliamo con soddisfazione la previsione di destinare 3 milioni di euro agli istituti superiori di studi musicali, per venire incontro agli enormi sforzi finanziari che i Comuni continuano a garantire, nonostante le tante difficolta' economiche di questi ultimi anni, per assicurare il regolare funzionamento di questi prestigiosi istituti''. Cosi' Alessandro Cattaneo, Vicepresidente Anci e Sindaco di Pavia, commenta il decreto sull'istruzione presentato ieri al Consiglio dei Ministri.

''Si tratta - aggiunge - di un segnale di attenzione del Governo verso un settore prestigioso ed apprezzato non solo a livello nazionale. Un primo importante risultato che l'Anci ha perseguito da tempo e che ora ci vedra' ancora piu' impegnati per completare la statizzazione di questi istituti, ed in particolare per risolvere al piu' presto la questione del personale che opera nei musicali, con la collaborazione, che siamo certi, il Ministero dell'istruzione continuera' ad offrire''.

''Un decreto sicuramente apprezzabile per la finalita' che si propone - e' il giudizio di Daniela Ruffino, Delegata alla scuola per l'Anci e Sindaco di Giaveno - quella di tornare ad investire sulla scuola per far ripartire il sistema Paese, come l'Associazione va dicendo da tempo, e per gli importanti temi affrontati: edilizia scolastica, personale statale, welfare per gli studenti, ma che - continua la delegata - necessita di qualche sforzo in piu', per dare risposte piu' puntuali alle richieste avanzate dai Comuni''. ''Da tempo infatti - sottolinea Ruffino - chiediamo maggiori risorse per i Comuni per lo svolgimento di funzioni non sempre di competenza strettamente comunale, ad esempio per il rimborso del pasto del personale educativo statale o per sostenere il costo dei libri di testo di tutti gli alunni frequentanti la scuola primaria, a prescindere dal reddito famigliare, oggi quasi completamente a carico dei Comuni''. ''Abbiamo trovato nel Governo e nel Ministro dell'istruzione un interlocutore attento ai temi della scuola, auspichiamo - conclude la Delegata Anci - che alcune questioni piu' strettamente attinenti i Comuni possano trovare accoglimento in sede di conversione del decreto''.

red/res/rl

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