venerdì 20 gennaio | 21:37
pubblicato il 11/feb/2015 15:40

Schettino piange in aula: quel giorno sono morto anch'io

"Non è più vita quella che sto vivendo"

Schettino piange in aula: quel giorno sono morto anch'io

Grosseto (askanews) - "Signori giudici, oggi quello che sento di dire e che probabilmente non è stato compreso è che quel 13 gennaio sono in parte morto anch'io." Così l'ex comandante Francesco Schettino, in una dichiarazione spontanea rilasciata al processo per il naufragio della Costa Concordia. "Da quel 13 gennaio la mia testa è stata offerta con la convinzione errata di salvaguardare interessi economici".

Schettino è convinto che si siano volute soddisfare le "logiche

utilitaristiche che a tutti sono chiare". "Ho vissuto tre anni in un innnegabile tritacarne mediatico -ha proseguito Schettino- la cui violenza, se non subita, è difficile da comprendere. Questo, unito al dolore per quanto è accaduto, rende difficile definire vita quella che sto vivendo".

Gli articoli più letti
Maltempo
Hotel Rigopiano, estratte mamma e bimbo: in ospedale, stanno bene
Maltempo
Valanga Rigopiano, Soccorso alpino: trovati vivi 6 dispersi
Maltempo
Maltempo, vigili fuoco: in contatto con una donna e due bambini
Maltempo
Valanga Rigopiano, Soccorso alpino: morti accertati sono solo 2
Altre sezioni
Salute e Benessere
Asma e Bpco, 15% italiani soffre malattie respiratorie persistenti
Motori
John Lennon, all'asta la sua Mercedes-Benz 230SL Roadster
Enogastronomia
Formaggi, yogurt, mozzarelle: ora obbligatorio indicare l'origine dellatte
Turismo
Via in Uruguay i 40 giorni del carnevale, il più lungo del mondo
Energia e Ambiente
Pericolo estinzione per il 60% di tutte le specie di primati
Moda
Moda Parigi, l'eleganza rilassata dell'uomo Louis Vuitton
Scienza e Innovazione
Spazio: da Cassini primo piano per Dafni, piccola luna di Saturno
TechnoFun
Cyber attacchi, dal 2001 in Italia hackerati 12mila siti web
Sistema Trasporti
Confermato avvio lavori di interconnessione tra Brebemi e A4