giovedì 19 gennaio | 04:12
pubblicato il 20/dic/2013 12:06

Sardegna: Cappellacci a Letta, no armi chimiche siriane in transito

Sardegna: Cappellacci a Letta, no armi chimiche siriane in transito

(ASCA) - Cagliari, 20 dic - La Sardegna promette di ribellarsi ''con tutte le sue forze'' contro un'ipotesi di transito delle armi chimiche siriane presso i porti dell'isola, che trova ulteriori conferme rispetto a quanto anticipato nei giorni scorsi dai media nazionali. Con una lettera inviata al premier Letta, il presidente Cappellacci esprime - riferisce una nota - la netta contrarieta' della regione a tale decisione. ''Secondo quanto riportato da fonti riservate, che confermerebbero quanto riportato da alcuni media nazionali - scrive Cappellacci - la Sardegna potrebbe essere effettivamente indicata dal governo come luogo di transito delle armi chimiche provenienti dalla Siria. E' un'ipotesi che respingiamo con sdegno e con sgomento e che, ove necessario, contrasteremo in ogni sede possibile. Nessuna esclusa''.

Nella missiva il presidente denuncia anche un atteggiamento prevenuto da parte dello Stato centrale: ''Respingiamo altresi' con la massima indignazione possibile - prosegue Cappellacci - un modo di pensare subdolo e strisciante che sembra ormai una sorta di automatismo, un riflesso, della politica romana: quello secondo il quale la nostra terra viene sempre indicata per prima quando si tratta di trovare una destinazione per un carico 'scomodo'''.

Parallelamente ''la Sardegna non viene considerata una priorita' riguardo a questioni, come ad esempio quella infrastrutturale, quella dei trasporti, giacenti da decenni.

Nel corso degli anni - evidenzia Cappellacci - abbiamo visto ministri e sottosegretari proporre centrali e scorie nucleari, carceri, rifiuti ed altre nefandezze che preferiamo restino dall'altra parte del mare''. ''Se qualcuno confida nel fatto che i sardi sono pochi e che sono lontani dai collegi elettorali della politica nazionale 'che conta' - osserva il presidente - sta sbagliando i suoi calcoli. Perche' dinanzi a questo ennesimo sopruso siamo pronti a ribellarci con tutte le nostre forze.

La nostra isola - prosegue Cappellacci - si aspetta ben altro genere di attenzioni in un momento difficile sia perche' siamo reduci da una calamita' che ha ferito mortalmente il nostro popolo sia perche' e' ora che la nostra terra, per la sua cultura, per il suo ambiente e per la sua identita' merita di essere considerata come il luogo ideale in cui collocare il meglio che puo' essere espresso dalle comunita' nazionale e non le ''scorie'' di qualsiasi genere''. Il presidente evidenzia, infine, come ''la scellerata decisione di indicare la Sardegna come possibile destinazione delle armi chimiche rischia di tradursi in un grave danno alla nostra immagine turistica, perche' trasmetterebbe l'idea sbagliata della nostra terra''. La lettera si conclude con l'invito pertanto ad una seria e approfondita riflessione e a rivedere gli indirizzi del governo circa il transito delle armi siriane. xom-stt/sam/ss

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Terremoti
Cnr: sisma fenomeno di contagio a cascata tra faglie adiacenti
Terremoti
Sisma, Raggi: a Roma saranno avviate verifiche su scuole e uffici
Terremoti
Terremoto, sindaca Raggi riunisce il centro operativo comunale
Terremoti
Sisma centro Italia, Ingv: oltre 100 scosse, 4 sopra magnitudo 5
Altre sezioni
Salute e Benessere
"Guarda che bello", quando gli occhi dei bimbi si curano con gioia
Motori
Moto, Ducati e Diesel insieme per una Diavel post-apocalittica
Enogastronomia
Consorzio Valpolicella: in Usa il 10% della produzione di Amarone
Turismo
Da Bookingfax una App per riportare turisti in Agenzia di viaggio
Energia e Ambiente
Leader mondiali dell'industria danno vita all'Hydrogen Council
Moda
Moda, dopo Milano Brandamour apre uno show room anche a New York
Scienza e Innovazione
"L'Ara com'era", il racconto dell'Ara Pacis diventa più immersivo
TechnoFun
Rischi del web, ecco le 8 truffe che colpiscono gli italiani
Sistema Trasporti
Gb, arrivato a Londra primo treno merci proveniente dalla Cina