martedì 24 gennaio | 08:23
pubblicato il 10/gen/2012 05:10

Sarah Scazzi/ Oggi al via processo, in aula famiglia 15enne

Alla sbarra 9 imputati, Cosima e Sabrina accusate di omicidio

Sarah Scazzi/ Oggi al via processo, in aula famiglia 15enne

Taranto, 10 gen. (askanews) - Inizierà stamattina alle 9 a Taranto l'attesissimo, almeno mediaticamente, processo per il delitto di Sarah Scazzi, la quindicenne uccisa il 26 agosto del 2010 ad Avetrana e il cui corpo, buttato in pozzo nelle campagne alle porte del paese, fu ritrovato nella notte tra il 6 e il 7 ottobre dello stesso anno. Alla sbarra ci sono 9 imputati, ma solo due, Sabrina Misseri e Cosima Serrano, sono ad oggi detenute e accusate dell'omicidio della quindicenne e, in particolare, di omicidio volontario, sequestro di persona, soppressione di cadavere e furto del telefonino di Sarah. Cosima è in carcere dal 26 maggio 2011, Sabrina dal 15 ottobre 2010 e la giovane risponde anche di calunnia ai danni della ex badante di casa Scazzi. Alla sbarra anche Michele Misseri, marito e padre delle due donne. Il contadino di Avetrana è accusato di soppressione di cadavere. Dello stesso reato rispondono, secondo l'accusa, anche il fratello di Misseri, Carmine, e il nipote Cosimo Cosma. Infine, sono imputati per favoreggiamento personale Antonio Colazzo, Giuseppe Nigro, Cosima Prudenzano (parenti del fioraio Giovanni Buccolieri che raccontò di aver visto, il 26 agosto 2010, Cosima intimare in strada a Sarah di salire in auto dove per l'accusa c'era anche Sabrina, salvo poi ritrattare e spiegare che si era trattato di un sogno) e Vito Russo, ex legale di Sabrina, accusato anche di intralcio alla giustizia. In aula, nei prossimi mesi, compariranno più di 200 testimoni. Il processo avrà con ogni probabilità una eco mediatica enorme: per questo, il presidente del tribunale di Taranto, Antonio Morelli, ieri ha firmato un decreto in cui si dispone che, considerata l'eccezionale risonanza mediatica del caso e ritenendo doveroso assicurare la regolarità e la serenità del giudizio oltre che il continuo svolgimento della vita normale del palazzo di giustizia, sarà ripristinato l'ingresso d'onore del tribunale e sarà riservata agli operatori dell'informazione una apposita sala stampa che è in allestimento in un corridoio di fronte all'aula di Corte di Assise. La Corte di Assise è composta da donne: il presidente Cesarina Trunfio, il giudice a latere Fulvia Misserini, e sei giudici popolari. I togati dovranno decidere del destino dei 9 imputati. Sono attesi oggi in aula a Taranto anche la mamma di Sarah, Concetta Serrano, il padre, Giacomo Scazzi, e il fratello Claudio.

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