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pubblicato il 31/mag/2011 21:01

Sarah Scazzi/ Michele Misseri chiuso in casa per tutto il giorno

Il 3 giugno gli accertamenti sull'auto di Cosima

Sarah Scazzi/ Michele Misseri chiuso in casa per tutto il giorno

Avetrana, 31 mag. (askanews) - La prima firma, unico obbligo alla libertà di Michele Misseri imposto dopo la scarcerazione dai giudici al contadino di Avetrana, l'ha messa in casa sua. Poco dopo le 17, infatti, una pattuglia di carabinieri di Avetrana, guidata dal luogotenente Fabrizio Viva, ha suonato al citofono di casa Misseri per notificare a Valentina e a Michele Misseri il provvedimento con cui il giudice ha fissato, per il 3 giugno prossimo, gli accertamenti tecnici sull'auto di Cosima Serrano. I carabinieri del Ris proveranno a cercare tracce biologiche appartenenti a Sarah Scazzi. L'auto era stata sequestrata dai carabinieri tre giorni fa su disposizione dei giudici. Il provvedimento di sequestro si era reso necessario dopo che, nel corso delle indagini sul delitto di Avetrana, è emersa l'ipotesi che la 15enne possa essere stata attirata da Cosima nella sua auto e qui uccisa da Sabrina con la cintura. L'ipotesi si regge sulla testimonianza di un fioraio che, ascoltato dagli inquirenti, ha prima raccontato di avere visto Cosima obbligare Sarah a salire sulla sua auto il 26 agosto nei pressi di via Deledda e poi non ha confermato la sua testimonianza. Dopo la notifica, Misseri ha firmato anche il foglio di presenza invece di recarsi in caserma come era stato stabilito dal gip del tribunale di Taranto Martino Rosati. Misseri non è uscito dalla sua abitazione dove è rimasto con la figlia Valentina. Momenti di tensione si sono registrati intorno alle 20 davanti al cancello della villetta di via Deledda all'arrivo di Daniela e Patrizia Greco, due nipoti di Michele, figlie di una sorella del contadino di Avetrana, residenti a Manduria. Le donne erano accompagnate da un famigliare. Daniela Greco ha citofonato nel tentativo di incontrare lo zio, ma nessuno le ha aperto. Subito dopo, è tornata alla macchina ed ha manifestato l'intenzione di recarsi dai carabinieri per chiedere loro di poter incontrare lo zio. Nella concitazione, tra cameramen, fotografi e giornalisti che chiedevano alle due donne una dichiarazione, si è scatenata la rabbia dei congiunti di Misseri. Una giornalista di Porta a Porta, Rosanna Santoro, ha subito una lieve contusione alla mano destra e le è stato strappato il microfono, mentre l'operatore del Tg2 è stato colpito ad una spalla.

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