venerdì 02 dicembre | 19:35
pubblicato il 15/nov/2011 19:30

Sarah Scazzi/ Cassazione: i giudici di Taranto sono imparziali

Depositate motivazioni sentenza rigetto su trasferimento processo

Sarah Scazzi/ Cassazione: i giudici di Taranto sono imparziali

Taranto, 15 nov. (askanews) - Non c'è prova che "la massiccia campagna mediatica sviluppatasi su tutto il territorio nazionale abbia in alcun modo influito, menomandola, sul sereno ed imparziale esercizio delle funzioni giudiziarie da parte dei magistrati di Taranto e abbia condizionato le loro scelte processuali o il contenuto dei provvedimenti di loro competenza". Lo scrivono i giudici della Cassazione nella sentenza con le motivazioni per le quali il 12 ottobre scorso era stata rigettata l'istanza di trasferimento del processo per il delitto di Sarah Scazzi da Taranto a Potenza. La sentenza è stata depositata oggi dalla Prima Sezione Penale della Cassazione. Erano stati i legali di Sabrina Misseri, Franco Coppi e Nicola Marseglia, a chiedere la rimessione del processo per motivi ambientali. I due legali sostenevano che la presenza massiccia dei media pregiudicava la serenità dei giudici determinando una situazione compromessa soprattutto a livello locale. Ma i giudici della Cassazione, nel merito, hanno risposto a Coppi e Marseglia che è "indubbia" la "dimensione nazionale attribuita alla vicenda che, in alcune occasioni, ha travalicato le esigenze di una doverosa informazione su un fatto di incontestabile gravità". Per la Cassazione , i media hanno celebrato "processi virtuali paralleli a quelli in corso di trattazione nell'unica sede deputata", alimentando "una morbosa ed esasperata attenzione". Proprio per la dimensione nazionale del caso, "anche l'ipotetico spostamento del processo in altre parti del territorio nazionale non eliminerebbe l'eccezionale clamore mediatico, né l'interesse dell'opinione pubblica da esso alimentato, sicchè ogni ufficio giudiziario verrebbe a trovarsi in una situazione di potenziale condizionamento". Ma i giudici della Suprema Corte si spingono anche oltre, affermando anche che non c'è prova che le opinioni "proliferate sui social network" abbiano influenzato i giudici e la Procura che si sta occupando del delitto Scazzi. Tutti questi elementi, secondo la Cassazione, non permettono "di prevedere reali ostacoli al corretto svolgimento del giudizio o di formulare, fondatamente, sulla base di elementi obiettivi, dubbi sulla imparzialità dei giudici tarantini e sull'esito non imparziale e sereno del giudizio".

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Inchiesta Roma
Mafia Capitale, altro processo: chiesto giudizio per 24 persone
Criminalità
Roma, imprenditore sequestrato e seviziato per usura: 3 arresti
Censis
Censis: paura degli stranieri, immigrazione preoccupa 44% italiani
Censis
Bullismo, oltre metà 11-17enni ha subìto comportamenti offensivi
Altre sezioni
Salute e Benessere
Medici: atleti tendono a sovrastimare problemi cardiovascolari
Enogastronomia
Nasce il Movimento Turismo dell'Olio
Turismo
Turismo, Franceschini: il 2017 sarà l'Anno dei Borghi
Lifestyle
Yocci, il Re della Torta di Carote e... il modo di essere
Moda
Gli angeli sexy di Victoria's Secret sfilano a Parigi
Sostenibilità
Smart City, modello Milano grazie a ruolo utilities
Efficienza energetica
Pesticidi: una minaccia per le api, colpito anche l'olfatto
Scienza e Innovazione
Ministeriale Esa, Battiston (Asi): l'Italia è molto soddisfatta
Motori
Audi A3 compie 20 anni, 3 generazioni e 4 milioni di esemplari