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pubblicato il 19/giu/2013 12:00

Sanità/ Medici Ssn: No blocco contratto 2014 o sciopero a luglio

L'intersindacale:"Costante umiliazione dei dipendenti della p.a."

Sanità/ Medici Ssn: No blocco contratto 2014 o sciopero a luglio

Roma, 19 giu. (askanews) - I medici, veterinari, dirigenti sanitari ed amministrativi dipendenti del Servizio sanitario nazionale minacciano uno sciopero nazionale delle categorie interessate "entro il mese di luglio" se non verrà modificato il decreto che proroga anche al 2014 il blocco del contratto nazionale e la mancata applicazione di istituti contrattuali consolidati in precedenti contratti di lavoro. E' quanto scrive l'intersindacale di medici, veterinari, dirigenti sanitari e amministrativi del Ssn in una lettera a governo e Parlamento. Le organizzazioni sindacali "esprimono netta contrarietà nei confronti delle disposizioni, ipotizzate nel Regolamento con le quali il Governo vorrebbe estendere a tutto il 2014 gli effetti, perversi e penalizzanti, dell'articolo 9 della legge 122/2010", si legge nella lettera: "Il decreto proroga di un ulteriore anno non solo il blocco del Contratto Nazionale, che perdura dal 2009, ma anche la mancata applicazione di istituti contrattuali consolidati in precedenti contratti di lavoro. Si determina, di fatto, una sospensione per legge di diritti sanciti dalla contrattazione, lo svuotamento del CCNL 2013-2015, dopo la cancellazione della tornata 2010-2012, il rinvio a tempo indeterminato della contrattazione nel pubblico impiego. Senza contare - prosegue la lettera - il blocco delle dinamiche di carriera, delle retribuzioni individuali e dei fondi contrattuali, e quindi della contrattazione integrativa periferica, lungo 5 anni, due tornate contrattuali, che aggrava in modo perverso le conseguenze della crescente riduzione dei dirigenti sanitari i dipendenti, per quiescenza e per blocco del turnover, minando ulteriormente la reale funzionalità della sanità pubblica". "L'inevitabile contenzioso e la conflittualità sindacale che verrà a determinarsi rischiano di deteriorare ulteriormente il funzionamento dei servizi pubblici attraverso la costante umiliazione dei dipendenti della pubblica amministrazione", proseguono i sindacati, che "chiedono di consentire lo svolgimento delle procedure contrattuali e negoziali, con risorse per l'anno 2014 predeterminate dal Governo e di eliminare la estensione al 2014 per la Dirigenza del Ssn". A sostegno di tale richiesta le organizzazioni sindacali "attiveranno a partire dai prossimi giorni una serie di iniziative di protesta che potranno culminare in uno sciopero nazionale delle categorie interessate da tenersi entro il mese di luglio 2013".

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