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pubblicato il 14/gen/2014 15:30

Sanita': Scaccabarozzi (Farmindustria), no tagli ma razionalizzare spesa

Sanita': Scaccabarozzi (Farmindustria), no tagli ma razionalizzare spesa

(ASCA) - Roma, 14 gen 2014 - ''Il nostro SSN non ha bisogno di tagli del Finanziamento ma di razionalizzare la spesa''.

Lo ha detto il presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi intervenendo, dati alla mano, al convegno organizzato oggi da Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del Malato e Farmindustria.

'' La Sanita' in Italia - ha detto - non spende 'troppo' ne' in termini statici, ne' dinamici, poiche' i confronti internazionali di OECD e Fondo Monetario Internazionale mostrano che la nostra incidenza sul PIL (7,2%): e' piu' bassa rispetto ai Big Ue (8%) ed e' destinata a crescere da qui al 2030 meno che negli altri Paesi''.

''La farmaceutica - ha spiegato - e' un comparto paradigmatico in questo senso, con una spesa procapite piu' bassa del 25-30% rispetto agli altri Paesi Big Ue e la necessita' di migliorare una situazione che vede il nostro Paese detenere il record europeo di vincoli burocratici - nazionali e regionali - per l'accesso ai nuovi prodotti''.

Scaccabarozzi ha chiesto di superare la ''sovrapposizione di competenze tra il livello nazionale di Governo e quello regionale'' in modo da ''migliorare la qualita' del nostro SSN e rendere l'Italia piu' competitiva. Ad esempio attraverso un immediato accesso per i farmaci innovativi destinati alle malattie croniche. Una parte dei risparmi derivanti dalla riduzione dei ricoveri e delle complicazioni di alcune patologie croniche tramite la prevenzione (come il diabete e l'ipertensione) dovrebbe infatti essere reinvestita nel sistema per assicurare l'immediata disponibilita' dei farmaci innovativi''.

La coerenza tra le decisioni, ha ribadito, '' e' fondamentale per l'equita' dell'accesso alle cure e alle migliori terapie in modo omogeneo su tutto il territorio'', ma anche ''per la credibilita' complessiva del Sistema Italia, indebolita da decisioni locali che rendono inefficaci quelle assunte a livello nazionale''.

''La farmaceutica ha chiuso il 2013 senza tagli- ha concluso - ma con una redditivita' sotto pressione (-20% rispetto ai Big Ue) e nei prossimi mesi le imprese faranno i conti con i pesanti payback per lo sfondamento del tetto di spesa: con costi per alcune imprese di diverse decine di milioni. In una condizione nella quale, come mostrano i dati Prometeia, la pressione fiscale sulle imprese in Italia e' piu' che doppia rispetto ai nostri Paesi concorrenti''.

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