martedì 17 gennaio | 20:58
pubblicato il 10/feb/2014 19:39

Sanita': Medici base, gravi inadempienze Conferenza Regioni su contratto

Sanita': Medici base, gravi inadempienze Conferenza Regioni su contratto

(ASCA) - Roma, 10 feb 2014 - Stato di agitazione proclamato dai medici Fimmg, federazione dei medici di medicina generale, per denunciare ''gravi inadempienze'' da parte della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome per denunciare le gravi inadempienze della stessa nei confronti della Medicina Generale.

In una lettera inviata oggi ai ministri competenti e ai presidenti delle Regioni e delle Province autonome, il segretario nazionale Giacomo Milillo ha sottolineato: ''La legge n. 189 del 2012 prevede l'obbligo per le Regioni di pervenire alla stipula degli Accordi Collettivi Nazionali per la medicina generale entro l'11 maggio 2013. Non solo la Conferenza delle Regioni non si e' attivata per adempiere all'obbligo, ma a tutt'oggi il Comitato di Settore non ha ancora approvato l'atto di indirizzo necessario all'avvio delle trattative''.

Per Milillo, ''L'inerzia non trova alcuna giustificazione nella crisi economica perche' e' chiaro che il rinnovo deve avvenire a costanza di risorse, e proprio la riscrittura della Convenzione costituisce momento fondamentale per l'improcrastinabile riorganizzazione dell'assistenza primaria, per un uso piu' razionale delle risorse rese disponibili dal finanziamento del SSN, e rappresenta quindi un contributo alla sostenibilita' del SSN stesso che qualsiasi amministratore interessato al bene della popolazione dovrebbe perseguire nel piu' breve tempo possibile''.

''E' volonta' di questo sindacato denunciare la gravita' di una simile condotta politico-amministrativa che, unitamente al rifiuto ormai triennale delle Regioni a definire il Patto della Salute con tutti i Governi succedutisi, costituisce un grave pregiudizio alla tutela della salute prevista dall'art. 32 della Costituzione - aggiunge nella lettera - Percio' la FIMMG dichiara lo stato di agitazione e, trascorsi i termini previsti dalla legge per eventuali procedure di raffreddamento e conciliazione, si riserva di mettere in atto ogni legittima forma di protesta fino ad individuare e comunicare le date e le modalita' di eventuali scioperi''.

red/mpd

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