martedì 21 febbraio | 18:28
pubblicato il 29/lug/2013 12:11

Sanita': Irccs Mario Negri, rischi cardiovascolari con Trastuzubam

(ASCA) - Milano, 29 lug - In 2000 donne lombarde, affette da tumore della mammella in fase iniziale, trattate con Trastuzumab nella pratica clinica tra il 2006 e il 2009, le pazienti che hanno sviluppato almeno un problema cardiaco di gravita' tale da richiedere un'ospedalizzazione sono risultate pari al 2,6% del totale fino a raggiungere circa il 10% in pazienti con eta' superiore ai 70 anni. I risultati della ricerca pubblicata il 3 luglio su 'The Oncologist' suggeriscono che il profilo rischio/beneficio del trastuzumab vada sottoposto ad una piu' attenta valutazione, al fine di elaborare delle strategie atte a ridurre il rischio di eventi cardiotossici in particolari sottogruppi di pazienti, quali donne anziane con piu' di 70 anni e con fattori di rischio cardiovascolari.

Il Trastuzumab (Herceptin®), dal momento della sua approvazione, e' diventato lo standard terapeutico nel tumore della mammella HER2-positivo, dapprima per la malattia metastatica ed, in seguito, anche nelle fasi iniziali. Ampi studi sperimentali sul trastuzumab somministrato come terapia adiuvante a pazienti con tumore della mammella HER2-positivo minimamente invasivo hanno dimostrato un sensibile incremento di sopravvivenza complessiva e libera da malattia.

Poiche' gli studi sperimentali prediligono generalmente l'inclusione di popolazioni ''selezionate' piu' giovani e sane, lo studio si e' posto l'obiettivo di verificare la reale entita' degli eventi cardiotossici legati al trastuzumab nella pratica clinica in persone piu' anziane e affette da varie comorbidita'.

''Questo ampio studio - ha commentato Eva Negri, dell'Irccs Istituto di Ricerche Farmacologiche 'Mario Negri' di Milano - fornisce rilevanti ed esaustive informazioni sul profilo di sicurezza del trastuzuamb in merito alla cardiotossicita' in pazienti con tumore della mammella HER2-positivo in fase iniziale, dimostrando una sostanziale variabilita' nei diversi sottogruppi di pazienti. Eta' avanzata, superiore a 70 anni, e storia anamnestica di patologia cardiaca sembrano essere i principali predittori dell'insorgenza di cardiotossicita''.

com-fcz/lus

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Omicidio Scazzi
Omicidio Scazzi, ergastolo per Sabrina Misseri e Cosima Serrano
Mafia
Chieti, operazione antimafia dei Carabinieri: 19 arresti
Taxi
Protesta taxi e ambulanti a Roma, bloccata via del Corso
'Ndrangheta
'Ndrangheta, operazione Ros contro cosca Piromalli: 12 arresti
Altre sezioni
Salute e Benessere
Ictus, movimento e linguaggio tra le funzioni più colpite
Motori
Man lancia due iniziative per salute e sicurezza degli autisti
Enogastronomia
Olio extravergine, a Sol d'Oro Emisfero Nord Italia batte Spagna 12 a 3
Turismo
Lourdes, destinazione turistica a 360 gradi
Energia e Ambiente
Energia, nanosfere di silicio per finestre fotovoltaiche economiche
Moda
Il business della Moda porta a Milano 1,7 miliardi al mese
Scienza e Innovazione
Elicotteri italiani AW-139 in Pakistan, nuovo ordine per Leonardo
TechnoFun
Eutelsat a quota 1000 canali HD trasmessi su propria flotta
Sistema Trasporti
Il mondo in coda: strade sempre più trafficate, anche in Italia