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pubblicato il 13/dic/2013 10:32

Sanita': Cittadinanzattiva, basta ''fare cassa'' smantellando SSN

Sanita': Cittadinanzattiva, basta ''fare cassa'' smantellando SSN

(ASCA) - Roma, 13 dic - ''Prevedere all'interno del Patto per la salute 2013-2015 in discussione l'impegno a realizzare un Piano di azione nazionale sulle patologie croniche; approvare il Piano nazionale sulle malattie rare 2013-2016 e istituire i Registri nazionali di patologia, per ciascuna di esse; implementare lo sviluppo di PDTA (precorso diagnostico terapeutico assistenziale) nazionali in grado di garantire livelli uniformi di assistenza socio-sanitaria su tutto il territorio nazionale; garantire un accesso equo, tempestivo ed uniforme alle terapie farmacologiche, nonche' la partecipazione delle Organizzazioni civiche e dei pazienti ai processi decisionali nazionali e regionali inerenti l'assistenza farmaceutica''. Sono le richieste al governo di Cittadinanzattiva che ha presentato oggi un Rapporto sulle criticita' che ogni giorno devono affrontare i pazienti affetti da malattie croniche.

''Ritardare o rinunciare alle cure necessarie, perdere il posto di lavoro, confrontarsi con la crisi dei redditi familiari e con le discriminazioni regionali nell'accesso alle prestazioni socio sanitarie e' cio' che vivono sulla propria pelle i cittadini grazie ad anni di politiche di disinvestimento del Welfare e di erosione dei diritti. Non possiamo accettare che per 'fare cassa' si continui a smantellare il SSN o peggio ancora a svendere i diritti dei cittadini alla salute, al lavoro e all'inclusione sociale'',ha ribadito Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato e responsabile del CnAMC di Cittadinanzattiva. ''Chiediamo al Governo e al Parlamento un'azione concreta, a partire dalla Legge di Stabilita' in discussione, eliminando l'insopportabile misura prevista dalla L. 214/2011 e dal nuovo regolamento ISEE secondo cui i trattamenti assistenziali come indennita' di invalidita' civile e di accompagnamento sono considerati 'fonti di reddito' e quindi da considerare nel computo dei redditi familiari. Chiediamo inoltre al Governo e alle Regioni di avviare un confronto anche con le Associazioni di cittadini e di pazienti sia sul Patto per la Salute, sia sulla prossima Spending review, che rappresentano le vere partite per il nostro Servizio Sanitario Nazionale. Non vogliamo infatti correre il rischio che queste misure possano comportare un'ulteriore compressione di tutele e di diritti.

Ricordiamo al Governo che i cittadini hanno gia' dato tanto e sono invece ancora in attesa di ricevere quanto e' stato previsto e promesso anche da leggi. Pensiamo solo all'aggiornamento dei Livelli Essenziali di Assistenza, al palo da oltre 10 anni, e che dovrebbe prevedere, tra l'altro, la revisione del Nomenclatore tariffario delle protesi e degli ausili e degli elenchi delle patologie croniche e rare esenti''.

mpd/mau

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