sabato 21 gennaio | 10:03
pubblicato il 15/ott/2013 18:29

Sanita': al via la terza fase del progetto tweetsalute

(ASCA) - Roma, 15 ott - ''La Repubblica - recita l'articolo 32 della Costituzione - tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettivita', e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno puo' essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non puo' in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana''.

E nel mondo delle regole uan basilare deve essere quella di onesta' nel rapporto medico-paziente. Negli anni questo rapporto, tuttavia, si e' deteriorato con gravi ripercussioni sulla salute dei cittadini. Ma la tecnologia puo' aiutare.

Grazie proprio all'innovazione tecnologica, con l'obiettivo di trovare un modo diverso per riavvicinare medico e paziente, nasce il 16 luglio 2012 il progetto Tweetsalute (www.tweetsalute.com), composto da tre fasi.

La prima fase molto ''impersonale'', permette ai pazienti di porre una domanda in modo assolutamente gratuito al medico sfruttando Twitter. Una nuova sanita' a 140 caratteri quanti quelli utilizzabili per inviare ogni singolo messaggio.

Diciassette specialisti, che hanno una faccia, un nome, una storia professionale, ed un fulcro comune che e' la Casa di Cura San Camillo di Milano, rispondono ad un account comune @tweetsalute, oppure, in modo piu' veloce, perche' le domande non devono essere smistate, singolarmente per specialita'. La seconda fase, ''unidirezionale'' sfrutta il canale tweetsalute di YouTube per comunicare tra cittadino-medico e cittadino-paziente argomenti di prevenzione. Per completare il progetto partira' a breve la terza fase sfruttando il canale tweetsalute di Skype. I medici parlano e vedono i cittadini ed in modo ''bidirezionale'' spiegano e rispondono a domande o ad argomenti prestabiliti utilizzando luoghi di riunione quali oratori, comunita', scuole ecc. Solo al completamento di questa fase si potra' ottenere, grazie alla tecnologia che in questo caso non isola ma unisce, una conoscenza, fiducia e stima reciproca fondamentale per costruire un nuovo rapporto medico-paziente. Ovviamente solo la visita medica puo' dirimere dubbi e fare diagnosi e Tweetsalute non pretende di sostituirla ma di integrarla e.

red/mar

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