venerdì 20 gennaio | 22:03
pubblicato il 21/gen/2014 12:35

Sanita': al Gemelli un robot per operare la tiroide senza lasciare segni

Sanita': al Gemelli un robot per operare la tiroide senza lasciare segni

(ASCA) - Roma, 21 gen 2014 - Il robot chirurgo Da Vinci, ''telecomandato'' dall'equipe dell'Unita' Operativa di Chirurgia Endocrina e Metabolica del Policlinico universitario A. Gemelli di Roma, diretta dal prof. Rocco Bellantone, ha eseguito un intervento senza precedenti nel Lazio e nel Sud Italia: ha operato la tiroide di una giovane paziente senza lasciare alcun segno sul suo collo. Il robot ha raggiunto la ghiandola malata attraverso l'ascella.

L'intervento eseguito al Policlinico Gemelli si chiama 'Tiroidectomia robotica trans-ascellare'. Si tratta di un'operazione al momento indicata in casi selezionati.

L'intervento e' stato effettuato lo scorso 17 gennaio su una donna di 37 anni affetta da gozzo nodulare. La giovane e' stata dimessa in ottime condizioni il giorno dopo l'operazione.

La tecnica della Tiroidectomia robotica trans-ascellare, messa a punto in Corea e attualmente in via di diffusione anche nei Paesi occidentali, consente di evitare ogni cicatrice sul collo rispetto alle tecniche convenzionale e mini-invasiva, che vengono eseguite con un accesso chirurgico cervicale.

Col nuovo intervento la tiroide viene, infatti, raggiunta dall'ascella, con un accesso chirurgico nascosto e poco visibile. Attraverso la singola incisione ascellare vengono introdotte la telecamera e gli strumenti robotici, che sono manovrati dal chirurgo comodamente seduto alla consolle. Il sistema computerizzato consente una visione tridimensionale e ingrandita, nonche' un assoluto controllo dei movimenti degli strumenti robotici. Queste caratteristiche tecniche facilitano e rendono molto accurata la dissezione chirurgica, garantendo l'assoluta sicurezza dell'intervento.

''La tiroidectomia robotica - spiega il prof. Bellantone - e' attualmente indicata per il trattamento della patologia tiroidea nodulare benigna. E' pero' in corso di validazione il suo impiego per il trattamento della patologia maligna in pazienti a basso rischio''.

red-gc/

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