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pubblicato il 03/feb/2014 15:20

Salute: visite mediche e screening contro malattie infettive a scuola

Salute: visite mediche e screening contro malattie infettive a scuola

(ASCA) - Milano, 3 feb 2014 - Pediculosi, scabbia, parassitosi intestinali: le malattie infettive costituiscono da sempre nel nostro Paese uno dei principali problemi di Sanita' Pubblica, sia in termini sostanziali e, quindi, di impatto quali-quantitativo sulla salute della popolazione, sia per le inevitabili ricadute sociali. I piu' colpiti sono i bambini perche' il loro sistema immunitario e' immaturo e perche' la socializzazione con altri bambini favorisce la diffusione di agenti patogeni.

Soprattutto a scuola.

La societa' in cui viviamo oggi appare chiaramente multietnica e questo ha certamente favorito la comparsa anche di malattie non tipiche del nostro Paese e la loro diffusione nelle comunita' scolastiche. ''Un'efficace prevenzione di molte infezioni - evidenzia Susanna Esposito, Direttore dell'Unita' di Pediatria ad Alta Intensita' di Cura Fondazione IRCCS, Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico, Universita' degli Studi di Milano e Presidente della Societa' Italiana di Infettivologia Pediatrica (SITIP) - si ottiene attraverso misure di controllo nelle comunita' scolastiche ma, soprattutto, attraverso visite mediche e screening effettuati sui bambini con regolarita', con l'obiettivo di intervenire tempestivamente per evitare epidemie e anche per prevenire altre patologie come sovrappeso, obesita' e ipertensione.

L'ambito familiare rimane fondamentale per la prevenzione ed e' per questo motivo che e' importante che la famiglia possieda tutte le opportune informazioni per esercitare un controllo efficace della salute dei propri figli''.

Quando nella comunita' scolastica sono presenti bambini stranieri, il controllo del loro stato di salute appare piu' complesso: se i bambini figli di genitori stranieri in regola con il permesso di soggiorno devono essere iscritti al SSN e, quindi, avranno un pediatra di base, quelli figli di genitori irregolari non lo potranno avere ma avranno diritto, comunque, alle cure mediche e alla tutela della salute (visite, bilanci di salute, vaccinazioni, controllo per la tubercolosi e per le altre malattie infettive).

''Nel caso di bambini stranieri che frequentino le scuole italiane - sottolinea Esposito - e' necessario fare in modo che prima dell'ingresso in una comunita' scolastica effettuino dei controlli sanitari. Questo consentirebbe da una parte, di favorire l'accesso alle cure dei malati che magari non sanno di avere bisogno di certe terapie e, dall'altra, di identificare e prontamente curare malattie come pediculosi, scabbia, parassitosi e quelle piu' gravi come la tubercolosi, evitando che siano trasmesse ad altri''.

In altri Paesi, come ad esempio gli Stati Uniti, i controlli sanitari per gli stranieri (inclusi gli italiani) che vogliano far frequentare le scuole americane ai propri figli sono molto rigidi: e' necessario sempre fornire un'adeguata documentazione che permetta di escludere la presenza di malattie trasmissibili.

La sorveglianza sanitaria nei confronti delle malattie infettive assume, quindi, una notevole importanza strategica nell'ambito del sistema sanitario di molti Paesi: una buona sorveglianza consente sia di conoscere e, pur con certi limiti, prevedere l'andamento epidemiologico delle malattie, sia di programmare e valutare l'efficacia dei servizi addetti alla prevenzione ed al controllo del contagio.

La catena epidemiologica di importanti malattie infettive puo' essere interrotta con la regolare e continua adozione di una serie di ''precauzioni universali'', da utilizzare indipendentemente dall'insorgenza di casi di malattia, che dovrebbero essere utilizzate sia in ambiente familiare che, a maggior ragione, in ambienti di vita collettiva come, ad esempio, il lavaggio frequente delle mani; l'utilizzo strettamente individuale di oggetti quali salviette, spazzolini da denti, pettini, biancheria personale, scarpe e cappelli; la detersione e sanificazione di giochi che possono essere imbrattati di saliva.

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