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pubblicato il 08/gen/2014 13:59

Salute: visione notturna e diurna, i meccanismi interazione nella retina

Salute: visione notturna e diurna, i meccanismi interazione nella retina

(ASCA) - Pisa, 8 gen 2014 - Lo studio di un gruppo di ricercatori dell'Universita' di Pisa getta una nuova luce sull'interazione tra ''coni'' e ''bastoncelli'', ossia i fotorecettori della retina che servono per la visione diurna e notturna. La ricerca, che e' stata appena pubblicato sulla rivista eLife edita dal premio Nobel 2013 per la fisiologia Randy Schekman, e' stata realizzata da Sabrina Asteriti e Lorenzo Cangiano, del dipartimento di Ricerca Traslazionale e delle Nuove Tecnologie in Medicina e Chirurgia, in collaborazione con Claudia Gargini del dipartimento di Farmacia. ''Abbiamo dimostrato - spiega Lorenzo Cangiano - che i piccoli ''pori'' che mettono in comunicazione diretta i ''bastoncelli'' e i ''coni'' determinano anche un trasferimento di funzionalita' fra questi due tipi di cellule. La scoperta di questi meccanismi fisiologici potra' aiutare a curare alcune malattie dell'occhio come ad esempio la retinite pigmentosa, e piu' in generale le varie patologie che coinvolgono i fotorecettori, dal momento che gli stessi pori permettono il passaggio di molecole fondamentali per la funzione cellulare''.

I bastoncelli ed i coni sono infatti due tipi di cellule fotosensibili che ci consentono di vedere in condizioni di luce molto diverse, dal sole di mezzogiorno al buio della notte. Nello specifico, i bastoncelli rispondono a luci deboli consentendo solo una visione in scala di grigi, i coni, invece, per funzionare hanno bisogno di una luce piu' intensa e ci permettono di distinguere i colori. ''Benche' si sapesse gia' che i pori possono aprirsi o chiudersi al variare della luce ambientale, del ritmo sonno-veglia e di altri segnali biochimici, la loro importanza per la visione sinora non era ancora nota - ha aggiunto Lorenzo Cangiano - il nostro studio quindi, oltre ad aprire la strada per nuove cure, puo' aiutare a spiegare anche alcuni meccanismi del tutto naturali, come la capacita' di vedere in condizioni di luce intermedia, come ad esempio al crepuscolo''.

red/mpd

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