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pubblicato il 03/lug/2013 12:00

Salute/ Trapianto di capelli senza cicatrici, grazie ai robot

Il nuovo sistema presentato di Ab Medica

Salute/ Trapianto di capelli senza cicatrici, grazie ai robot

Roma, 3 lug. (askanews) - Bracci automatizzati, schermi ad alta risoluzione, scansioni tridimensionali, visori microscopici, analisi computerizzate, monitoraggio e aggiustamento simultaneo, tensiometri cutanei ad elevata sensibilità. Rispetto agli attuali metodi di autotrapianto, come F.U.T.-Strip o F.U.E. classica, non vi sono suture o cicatrici lineari, l'invasività è minima, non si prova alcun dolore, si riducono le possibilità di errore umano, si scelgono le unità follicolari migliori, si elimina la possibilità di danneggiare il bulbo da prelevare, i tempi di recupero sono molto più rapidi, l'aspetto finale è naturale e i risultati permanenti e "a prova di barbiere". Sono queste le caratteristiche del nuovo sistema "Artas", presentato da Ab medica, la maggiore azienda privata italiana di chirurgia robotica e apparecchiature biomedicali e da Restoration Robotics, la società californiana detentrice di tecnologie uniche a livello mondiale per il trapianto dei capelli. Il ruolo del medico e della sua equipe è ancora fondamentale, soprattutto nella fase della comprensione dei fabbisogni e degli obiettivi del paziente, così come in quella del reimpianto. E' il robot, tuttavia, che "opera" durante il momento delicato del prelievo; tanto che il chirurgo, in questa fase, potrebbe addirittura totalmente astenersi, dispensato dal compiere movimenti ripetitivi, difficili e defatiganti. Gli algoritmi di "Artas" permettono, infatti, di mappare l'area donatrice del paziente e di impostare l'allineamento, l'angolazione e la profondità per la raccolta di ogni singola unità bulbare. "Artas" determina così la densità e la distribuzione dei follicoli, aggiornando i parametri 50 volte al secondo e riportando sul monitor ogni unità prelevata; estrae con precisione non eguagliabile i follicoli, in modo omogeneo e volutamente casuale; li divide, poi, in 1 / 2 / 3 / 4 capelli, con un'accuratezza che arriva sino a centinaia di migliaia di volte per seduta; lasciandoli intatti, consente di preservarne la vitalità, pronti per essere trasferiti alla zona individuata per l'innesto. Nonostante tecnologie così sofisticate, tutta la procedura all'apparenza avviene in modo molto semplice, a livello ambulatoriale e in un paio d'ore, con il paziente comodamente seduto e assistito dal personale medico, in una continua interazione uomo-macchina. (Segue)

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