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pubblicato il 23/ago/2011 21:04

Salute/ Tbc, Regione Lazio: altri 8 casi bambini positivi

Sei nati al Gemelli a luglio e 2 a marzo, in totale 11 casi

Salute/ Tbc, Regione Lazio: altri 8 casi bambini positivi

Roma, 23 ago. (askanews) - Altri 8 bambini nati al policlinico Gemelli di Roma sono risultati positivi al test della tbc durante i controlli scattati dopo che ad un'infermiera del reparto neonatologia del nosocomio romano è stata riscontrata la malattia. Lo fa sapere la regione Lazio spiegando che nella giornata di oggi, durante i controlli nel laboratorio del Gemelli sono emersi 8 esami positivi, corrispondenti a 6 neonati nel mese di luglio e 2 nel mese di marzo, le famiglie dei quali sono state avvisate. Sarebbero così 11 i casi di bambini nati nel policlinico a cui è stata riscontrata la tbc: la bimba di 5 mesi ricoverata al Bambino Gesu', anche se il contagio dall'infermiera non è stato ancora dimostrato, mentre ieri sera sono stati resi noti i primi due possibili contagi. Dal 18 agosto infatti sono scattati i controlli con test diagnostici sui 1271 bambini nati nel policlinico tra il primo marzo e il 25 luglio, ultimo giorno di lavoro dell'infermiera, a piccoli gruppi di 25 neonati al giorno. Oggi pomeriggio, come previsto, presieduta dal presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, l'Unità di coordinamento che sta gestendo l'attività di controllo sui nati al Policlinico Gemelli ed inseriti nel programma di sorveglianza, che ha condotto "un'attenta analisi della situazione organizzativa e delle operazioni in corso". E - sottolinea la Regione - "i dati indicano il regolare svolgimento delle visite e dei test programmati e la definitiva attivazione di tutte le strutture previste nel piano di vigilanza e controllo: si prevede di concludere entro venerdì prossimo, 26 agosto, le attività di contatto di tutte le famiglie e della relativa programmazione degli appuntamenti per le visite ed i test". L'Unità di coordinamento, attraverso i suoi esperti, ricorda che "la positività al test non significa malattia ma esprime l'avvenuto contatto con il bacillo". Pertanto, sugli 8 neonati sono stati già programmati ulteriori controlli e sarà proposta la profilassi prevista dal protocollo definito dall'Unità di coordinamento. La profilassi, definita anche dalle linee guida internazionali, infatti "evita il rischio di sviluppare la malattia a seguito dell'avvenuto contatto con il micobatterio". L'Unità di coordinamento, infine, ha deciso di diramare quotidianamente alle ore 20 un comunicato apposito, in cui verranno pubblicati i dati ufficiali inerenti l'attività svolta nella giornata.

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