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pubblicato il 19/feb/2013 15:00

Salute: studio su piastrine, valori riferimento non uguali per tutti

Salute: studio su piastrine, valori riferimento non uguali per tutti

(ASCA) - Roma, 19 feb - Uno studio, pubblicato su Plos One e condotto da Istituti del Cnr in collaborazione con altre istituzioni scientifiche italiane, ha dimostrato l'esistenza di una grande variabilita' del numero di piastrine nel sangue della popolazione italiana. Per definire 'normale' il numero delle piastrine, cellule fondamentali per i processi di coagulazione del sangue, il range doveva finora attestarsi, infatti, tra un minimo di 150.000 e un massimo di 400.000 (450.000 in alcuni casi) per microlitro di sangue. Ma, spiega la coordinatrice dello studio, Ginevra Biino dell'Igm-Cnr di Pavia, quei limiti, attualmente uguali per tutti, dovrebbero adattarsi alle differenze di genere, all'eta' e alle aree geografiche del nostro Paese''. Sono stati presi in esame 40.987 soggetti provenienti da 3 studi epidemiologici (1-3) che investigavano la distribuzione della conta piastrinica negli abitanti di 7 aree italiane.

Questo ha permesso l'identificazione di nuovi intervalli di riferimento, sesso ed eta'-specifici, utili a una diagnosi piu' accurata di trombocitopenie (espressione di una ridotta produzione piastrinica) e trombocitosi (patologia opposta, caratterizzata dalla presenza di un esagerato numero di trombociti). La ricerca mostra come le donne abbiano mediamente un numero piu' alto di piastrine rispetto agli uomini. ''Ma anche l'eta' e' importante'', aggiunge ancora Biino. ''Negli anziani, ad esempio, si nota una diminuzione progressiva. Nei ragazzi al di sotto dei 15 anni, invece, il numero e' decisamente piu' alto rispetto agli altri periodi della vita, senza particolari differenze tra uomini e donne. Infine, difformita' significative sono state riscontrate tra le diverse aree del territorio italiano prese in esame. Con questi dati, appare evidente che i valori di normalita' non possono essere uguali per tutti''.

Da qui la possibilita' di pensare a una nuova definizione dei limiti di normalita' per le piastrine del sangue. I valori usati in laboratorio oggi possono andare bene per l'eta' adulta, ma non per i bambini e gli anziani dove le differenze si notano maggiormente.''In futuro'', conclude la ricercatrice, ''questi studi potranno contribuire allo sviluppo di nuovi metodi di indagine e quindi a terapie sempre piu' personalizzate''. red/mpd

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