lunedì 23 gennaio | 14:43
pubblicato il 04/dic/2013 15:50

Salute: Societa' Scientifiche, gravissimo abrogare divieto uso e-cig

Salute: Societa' Scientifiche, gravissimo abrogare divieto uso e-cig

(ASCA) - Roma, 4 dic - ''Gravissima l'abrogazione della norma sul divieto di uso delle sigarette elettroniche nei luoghi pubblici'' secondo l'Associazione Italiana di Epidemiologia(AIE), la Societa' Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanita' Pubblica (SItI), la Federazione Italiana della Pneumologia (FIP) e la Societa' Italiana di Tabaccologia (SITAB) che sulla questione e-cig hanno inviato una lettera al ministro Lorenzin, al presidente del Consiglio Superiore della Sanita', Garaci e ai referenti per la Sanita' di Camera e Senato, esprimendo ''preoccupazione che le politiche di salute pubblica vengano influenzate da lobby economiche insensibili ai problemi sanitari''. I medici ritengono ''che queste politiche non possano essere delegate a emendamenti inseriti in leggi che nulla hanno di sanitario, contribuendo ancora di piu' all'impressione che l'interesse del legislatore non sia la salute pubblica''.

''Alcuni studi effettuati fino ad oggi - sottolineano nella missiva - hanno evidenziato che le e-cig possono sostituire la t-cig come metodo di riduzione del danno, ma il primo studio rigoroso recentemente pubblicato mette in dubbio che possa essere un presidio efficace per smettere di fumare.

Di contro c'e' un forte sospetto che la e-cig, proprio perche' meno rischiosa, diventi la prima tappa del percorso di iniziazione al tabagismo dei giovani, e che possa rappresentare l'escamotage adottato dai fumatori per continuare ad assumere nicotina nel luoghi vietati dalla legge Sirchia, di fatto contribuendo alla ri-normalizzazione del fumo''.

Gli esperti firmatari dell'appello alle Istituzioni sottolineano come ''sulla base delle conoscenze attuali, una normativa razionale sulla e-cig che promuova la salute, debba non disincentivare la sostituzione della sigaretta tradizionale con quella elettronica (ad esempio mantenendo per quest'ultima un prezzo piu' basso di quello della t-cig), contemporaneamente evitando che la sigaretta elettronica diventi la porta di ingresso dei giovani al tabagismo.

L'abrogazione del divieto dell'uso nei luoghi chiusi puo' contribuire alla rinormalizzazione del fumo di tabacco e rischia di annullare i progressi nella lotta al tabagismo fatti in Italia negli ultimi anni.

La e-cig non deve essere usata, ne' pubblicizzata, come strumento di cessazione, fino a che le evidenze scientifiche non ne dimostrino in modo conclusivo la sua efficacia''.

red/mpd

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