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pubblicato il 25/gen/2013 11:06

Salute: Sicob, al Molise maglia nera dell'obesita', 1 su 7 pesa troppo

Salute: Sicob, al Molise maglia nera dell'obesita', 1 su 7 pesa troppo

(ASCA) - Roma, 25 gen - Non piu' la Basilicata ma il Molise in testa alle regioni italiane con il piu' alto tasso di obesita'. La percentuale piu' elevata di persone in grave sovrappeso si registra, infatti, in questa regione (13,5%), in confronto alla media nazionale del 10%. Al secondo posto si classifica la Basilicata (13,1%) seguita dalla Puglia (12,6%). Secondo i dati del Rapporto Istat Noi Italia, dunque, per la prima volta la regione con capoluogo Campobasso 'vince' la maglia nera per numero di adulti obesi, strappando cosi' il triste primato nazionale detenuto nel 2011 dalla Basilicata (12,7%). ''Anche se si tratta di numeri decisamente inferiori rispetto a quelli riscontrati in altre nazioni europee - dice Marcello Lucchese, presidente della Societa' italiana di chirurgia dell'obesita' e delle malattie metaboliche (Sicob) - non dobbiamo sottovalutare la situazione o pensare che sia un problema solo meridionale. Il numero degli obesi italiani e' cresciuto del 25% dal 1994 ad oggi e anche regioni settentrionali come Emilia Romagna e Friuli-Venezia Giulia (con 12% e 11,8% rispettivamente) registrano ormai numeri in costante aumento. L'obesita' provoca una serie di gravi malattie che possono portare alla morte, come ipertensione, diabete e cancro''. ''Quando dieta, esercizio fisico e cure farmacologiche non sono sufficienti e' opportuno sottoporre i pazienti a tecniche di chirurgia bariatrica - continua Lucchese - e non certo per fini estetici ma per salvare loro la vita. A questo si aggiunga l'impatto economico soprattutto in tempi di spending review, dell'obesita': i costi sociali a questa condizione, infatti, ammontano a 23 miliardi di euro, di cui 11 a carico del Servizio Sanitario Nazionale. A questi vanno aggiunti i costi indiretti quantificabili a 65 miliardi di euro annui e rappresentanti da decessi, riduzione della produttivita' lavorativa, assenza dal lavoro, sussidi pensionistici e disoccupazione. Se incentiviamo la chirurgia dell'obesita' possiamo quindi risparmiare fino a 88 miliardi''. ''Sono almeno un milione gli obesi italiani che potrebbero risolvere i loro problemi grazie ad interventi chirurgici - conclude Lucchese - rivolgiamo percio' un appello alle forze politiche che vinceranno le prossime elezioni: dobbiamo incentivare su tutto il territorio nazionale la conoscenza e l'applicazione degli interventi di chirurgia dell'obesita', perche' e' l'unico metodo per curare in maniera duratura ed efficace il grave eccesso di peso. Speriamo che i media nazionali ci aiutino in quest'opera di sensibilizzazione e conoscenza della nostra disciplina''.

com/rus

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