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pubblicato il 25/feb/2014 14:44

Salute: sbarca a Milano la chirurgia ortopedica in stile Robocop

Salute: sbarca a Milano la chirurgia ortopedica in stile Robocop

(ASCA) - Milano, 25 feb 2014 - Verra' inaugurato domani, presso il CTO (Centro Traumatologico Ortopedico) di Milano il nuovo reparto di ortopedia e traumatologia dedicato alla ''chirurgia ortopedica computer e robot assistita'', il primo in un ospedale pubblico italiano. Il reparto e' guidato da Norberto Confalonieri, presidente dell'Associazione Internazionale di Chirurgia ortopedica Computer e robot Assistita (C.A.O.S.), nonche' primo medico in Italia ad aver utilizzato la chirurgia computer assistita in ortopedia, per l'impianto delle protesi del ginocchio e dell'anca. Nel corso dell'inaugurazione sara' presentato il Robot RIO, prodotto dalla ditta Mako (USA), attualmente il sistema piu' avanzato per l'applicazione di una protesi monocompartimentale di ginocchio.

Il sistema robotico sara' utilizzato per l'applicazione delle protesi parziali di ginocchio, al fine di risolvere la sofferenza delle persone affette da artrosi compartimentale.

L'applicazione di protesi monocompartimentali, non e' molto diffusa, nel mondo, proprio perche' sostituire una parte dell'articolazione e', tecnicamente, piu' difficile rispetto alla sostituzione con protesi totali. Una sostituzione parziale richiede, infatti, una precisione maggiore, difficilmente ottenibile senza l'ausilio di strumenti computerizzati, e solo a fronte di una grande esperienza.

La nuova tecnica presenta diversi vantaggi per il paziente.

Innanzitutto il Robot RIO permette una precisione pressoche' assoluta nel posizionamento della protesi, e cio' favorisce la buona riuscita dell'operazione. Allo stesso tempo, cio' consente di risparmiare il tessuto osseo sano e di rispettare i tessuti molli circostanti (capsula, legamenti, muscoli), grazie al minimo traumatismo della fresa di cui e' dotato il braccio robotico, con la quale viene eseguito tutto l'intervento. Di conseguenza, i pazienti che si sottopongono ad operazioni di ''makoplastica'' di ginocchio avranno tempi di recupero molto piu' rapidi rispetto a quelli operati con tecniche convenzionali. Nella maggior parte dei casi, il paziente puo' muovere le gambe entro poche ore dall'intervento e riprendere a camminare nelle prime 24 ore.

Il ritorno al lavoro e alla vita di relazione si verifica entro poche settimane. La consistente riduzione dei tempi di recupero si traduce in una degenza ospedaliera piu' corta e in un minor costo sociale legato anche a un piu' rapido ritorno alla vita normale dei pazienti.

Il sistema Mako non serve solo per le protesi monocompartimentali, ma si caratterizza come una piattaforma che, in sala operatoria, sostituisce gli strumentari tradizionali per l'impianto di protesi dell'anca o del ginocchio. In pratica in futuro sara' sufficiente questo robot per eseguire tutti gli interventi di protesi con maggior precisione e senza la fatica che il chirurgo avverte dopo qualche ora di sala operatoria. red/mpd

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