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pubblicato il 17/dic/2013 14:26

Salute: reni, trapianto piu' efficiente ed economico della dialisi

Salute: reni, trapianto piu' efficiente ed economico della dialisi

(ASCA) - Roma, 17 dic - Il trapianto di rene e' la terapia d'elezione per l'insufficienza renale terminale ma si dimostra anche il trattamento piu' economico. Il costo medio complessivo di un paziente trapiantato per il Sistema sanitario nazionale e' di 95.247 euro in un periodo di tre anni, contro i 123.081 euro stimati nello stesso arco di tempo per un paziente non trapiantato e sottoposto a dialisi.

Il costo del trapianto e' cioe' inferiore del 29,2%.

Lo studio realizzato dal Censis e dalla Societa' Italiana di Nefrologia, in collaborazione con il Centro Nazionale Trapianti, e con il contributo incondizionato di Pfizer, ha misurato i costi economici del trapianto di rene a confronto con l'alternativa del non trapianto. Dei 95.247 euro, 52.543 (pari al 55,2% del totale) sono relativi al trapianto stesso, corrispondenti all'intervento chirurgico e alla degenza presso il Centro trapianti di rene.

I costi della fase post-trapianto, successivi alla dimissione, sono pari ai restanti 42.704 euro (pari al 44,8% del totale). In quest'ultimo caso, la terapia immunosoppressiva territoriale (i cui costi si stimano pari in media a 12.419 euro) e le complicanze, con ricoveri ospedalieri ricevuti dopo il trapianto (12.226 euro), costituiscono le voci di costo piu' rilevanti. I follow-up, ossia i controlli periodici sostenuti dal paziente dopo la dimissione, comportano mediamente un costo di 7.020 euro.

I costi invece riferibili ai pazienti non trapiantati per l'intero periodo considerato sono pari a 123.081 euro. In questo caso, la dialisi costituisce di gran lunga la voce di costo piu' significativa: in media 109.923 euro, pari all'89,3% dei costi complessivi. L'analisi temporale evidenzia che al primo semestre i costi dei pazienti trapiantati sono nettamente superiori a quelli dei pazienti non trapiantati, perche' comprendono il costo dell'attivita' di trapianto stessa. Ma gia' a partire dal secondo semestre l'assistenza ai trapiantati genera un flusso di costi nettamente inferiori a quelli rilevati per i pazienti non trapiantati. Dal terzo semestre in poi i costi medi per i pazienti trapiantati continuano a scendere, mentre quelli per i non trapiantati aumentano. All'inizio del quinto semestre (cioe' 2,1 anni dopo il trapianto) i costi medi complessivi dei pazienti non trapiantati raggiungono e superano quelli dei trapiantati.

Vanno poi considerati i costi economici e sociali connessi alla condizione clinica dei pazienti trapiantati e di quelli non trapiantati che rimangono a carico dei pazienti stessi e delle loro famiglie. I costi diretti comprendono i ticket per le prestazioni ambulatoriali, le parcelle per le prestazioni private, il costo dei farmaci, gli esborsi per l'assistenza personale domiciliare (badante) e per l'aiuto familiare (colf), il costo dei trasporti per raggiungere studi medici, ospedali e ambulatori. I costi indiretti corrispondono invece alla valorizzazione economica del tempo impiegato per sottoporsi a visite, esami, terapie mediche e ricoveri ospedalieri, compreso il tempo impiegato dai familiari del paziente per accompagnarlo e assisterlo.

I pazienti trapiantati, seppure soggetti a una serie di limitazioni nella loro vita che si traducono spesso in costi indiretti (in particolar modo per quanto riguarda la necessita' di sottoporsi a controlli medici frequenti, specie nei primi mesi successivi al trapianto), devono sostenere costi mediamente inferiori rispetto a quelli affrontati dai pazienti non trapiantati.

Questi ultimi, infatti, sono costretti a utilizzare un gran numero di ore della settimana (potenzialmente produttive) per sottoporsi alla dialisi.

La differenza, gia' cospicua, rilevata a proposito dei costi dell'assistenza a carico del Ssn di trapiantati e non trapiantati diviene ancora piu' significativa se si considerano anche i costi economici e sociali a carico dei pazienti stessi nel periodo di osservazione. Si tratta complessivamente di 118.028 euro per i trapiantati (95.247 a carico del Ssn e 22.781 a carico dei pazienti e dei loro familiari) e di 165.886 euro per i non trapiantati (rispettivamente, 123.081 euro per il Ssn e 42.805 euro per i pazienti e i loro familiari).

red/mpd

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