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pubblicato il 16/dic/2013 20:15

Salute: psicoterapeuta, malessere al Cenone se non 'digerisci' parenti

Salute: psicoterapeuta, malessere al Cenone se non 'digerisci' parenti

(ASCA) - Roma, 16 dic - Mal di stomaco, disturbi digestivi e cefalea in agguato a Natale. Non e' colpa del cenone ma del fatto che non sempre si ''digeriscono'' i parenti. Parola di psicoterapeuta. ''Le occasioni di incontro sono obbligate ma non sempre gradite'' spiega Edi Salvadori, Psicopedagista e Counselor Relazionale Voice Dialogue, ''le famiglie sono una entita' sempre piu' complessa e conflittuale. Generalmente si tenta di evitare le situazioni e gli incontri non graditi, e quando cio' non e' possibile il corpo ci segnala il disagio emotivo con sintomi semplici ma emblematici: nausea, disturbi digestivi, mal di stomaco, mal di testa. Molti di questi disturbi possono essere ricondotti a conflitti emotivi che si innescano in situazioni di stress.

Negli ultimi anni ho notato un aumento di questo disagio proprio dopo le feste. Una su 4 delle persone che seguo riferiscono un peggioramento delle loro condizioni in questo periodo perche' esiste una corrispondenza significativa tra disturbi gastroenterici e complessita' della situazione familiare''.

Ci dobbiamo confrontare con famiglie allargate, fatte da figli di precedenti matrimoni, ex coniugi, linee familiari diverse in cui e' difficile conciliare culture, credenze e stili di vita. Inoltre mancano sempre di piu' i ''grandi vecchi'' a cui non viene riconosciuto il potente ruolo di mediazione, la capacita' di sedare conflitti e di ristabilire equilibri. La terza eta', al contrario, e' quella che maggiormente conosce l'arte dell'adattamento. La ''terapia familiare sistemica'' ci dice che le famiglie sono un grande 'campo di energia' al cui interno si muovono le persone. Se pensiamo che ciascuno di noi e' a sua volta regolato da flussi energetici, possiamo dire che quando tali energie sono in conflitto percepiamo un malessere che si riflette sul corpo, argomento a cui la dottoressa Salvadori ha dedicato il volume: ''Quattro passi con il sintomo: dal conflitto emotivo alle ''parole nuove'' del corpo '' (Morlacchi editore). Come possiamo evitare di stare male? ''Il rimedio di emergenza - consiglia l'esperta - e' ritirarsi per qualche minuto in un luogo tranquillo, sedersi con gambe e braccia rilassate, oppure stare in piedi, e portare l'attenzione sul respiro, facendo in modo che l'aria attraversi i tre livelli, pancia, diaframma e petto, immaginando di spingerla verso il basso, anche se all'inizio fa un po' di fatica a scendere.

Dobbiamo sentire che tutto si espande e si ritrae. Nelle situazioni di profondo disagio emotivo, infatti, il respiro si accorcia, diventando incompleto, generando cosi' un blocco energetico, che genera l'insorgenza della sintomatologia fisica. Focalizzarsi su se stessi anche solo per pochi minuti permette alle proprie energie vitali di ricominciare a fluire positivamente, cosi' facendo si abbassa il livello di ansia e qualunque altro stato emotivo in atto''. red/mpd

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