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pubblicato il 24/lug/2013 20:38

Salute: procreazione assistita, diminuiti per la prima volta i nati vivi

Salute: procreazione assistita, diminuiti per la prima volta i nati vivi

(ASCA) - Roma, 24 lug - ''A fronte di un trend positivo per l'accesso a tutte le tecniche di Procreazione medica assistita (Pma), con tutti gli indicatori disponibili (aumentano le coppie trattate, i cicli iniziati e le gravidanze ottenute), per la prima volta dall'entrata in vigore della legge 40 diminuisce complessivamente il numero dei bambini nati vivi: sono 11933 nel 2011, erano 12506 l'anno precedente, in costante aumento dal 2005''.

Lo si legge nella Relazione sullo stato di attuazione della Legge 40/2004 trasmessa dal ministero della Salute al parlamento.

In particolare, il calo si e' registrato per le tecniche ''a fresco'' di secondo e terzo livello, quelle in cui non vengono utilizzati gameti e/o embrioni gia' crioconservati. In merito alla diminuzione di gravidanze e nati il Ministero ''intende esaminare i dati gia' disponibili riferiti ai singoli centri Pma per verificare piu' analiticamente gli andamenti nazionali e poter avviare poi le iniziative piu' opportune per garantire alle coppie, e in particolare alle donne che accedono alla Pma, la massima trasparenza delle informazioni disponibili insieme alla massima appropriatezza degli interventi offerti''.

Rispetto al 2010, nonostante un incremento dei cicli del 6.5% si registra in questo caso anche un calo delle percentuali di gravidanze (- 1.4%) insieme a una diminuzione consistente dei bambini nati vivi (-5.9% corrispondente a 552 nati in meno). La diminuzione delle percentuali di gravidanza e' maggiore per le donne piu' giovani.

E' in diminuzione il ricorso alla tecnica di scongelamento degli ovociti e in aumento quella relativa agli embrioni.

Aumenta il numero di embrioni crioconservati: sono 18.798 nel 2011, erano 16.280 nel 2010, 7337 nel 2009 e 763 nel 2008 (periodo antecedente alla modifica della legge 40 mediante la sentenza della Corte Costituzionale che ha abolito il numero massimo di tre embrioni da trasferirsi in un unico e contemporaneo impianto). Aumenta l'eta' media delle donne che si sottopongono a questi trattamenti: 36.5 anni nel 2011, 36.3 nel 2010. Il 30.5% dei cicli a fresco e' su donne con 40 o piu' anni.

Diminuiscono i parti trigemini (1.4%), attestandosi sui valori di media europea (1.0%) con una consistente variabilita' fra i centri. Sensibilmente inferiore alla media europea la percentuale di complicanze per iperstimolazione ovarica.

com-stt/sam/alf

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