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pubblicato il 10/lug/2013 16:13

Salute: Ong, Oms a rischio. 46% dei fondi volontari viene da aziende

(ASCA) - Roma, 10 lug - Il 46% dei fondi volontari che finanziano l'Organizzazione mondiale della salute, e che rappresentano ormai l'80% del bilancio dell'agenzia, non viene dai Governi che ne fanno parte ma da privati. Tra questi, la Bill&Melinda Gates Foundation, che ha versato nel biennio 2010-2011 oltre 446 milioni di dollari, piu' di ogni altro contribuente dopo gli Stati Uniti. Questa situazione e' stata definita come preoccupante dall'attuale direttore generale dell'Oms Margareth Chan, ma inquieta anche le Ong che fanno parte dell'Osservatorio italiano per la Salute Globale (Oisg) che il 18 luglio prossimo presenteranno il loro 5* Rapporto intitolato ''Oms e diritto alla salute: Quale futuro'' alla Camera dei Deputati (h 17.00, Sala Del Cenacolo, Vicolo Valdina 3). All'incontro interverranno Nicoletta Dentico(presidente dell'Osservatorio Italiano sulla Salute Globale), Federica Mogherini (deputata, responsabile globalizzazione del PD), Nerina Dirindin (senatrice, capogruppo del PD in Commissione Sanita'), Ignazio Marino (sindaco di Roma, ex Presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sull'efficacia e l'efficienza del Servizio Sanitario Nazionale), Daniel Lopez Acuna (Ufficio del Direttore Generale dell'Oms, Ginevra), Eduardo Missoni (vice-presidente Osservatorio Italiano sulla Salute Globale).

Nel momento in cui la crisi economico-finanziaria si abbatte sui paesi e sul settore pubblico con nuove ricette di austerita' e riduzione dell'investimento nazionale sulla sanita', il rapporto ''Oms e diritto alla salute: Quale futuro'', evidenzia i rischi ma anche la rilevanza del processo in corso per la riforma dell'Oms, unica istituzione intergovernativa con il compito di conseguire il piu' alto livello di salute per la popolazione del pianeta. Il volume racconta i successi e le battaglie dell'Oms nei decenni scorsi - in particolare la ''Convenzione quadro dell'Oms sul controllo del tabacco'' (2003), il ''Codice internazionale sulla commercializzazione dei sostituti del latte materno'' (1981) e la ''Lista dei Farmaci Essenziali'' (1977) - realizzati vincendo le resistenze di un settore privato sempre piu' pervasivo nel tempo della globalizzazione.

res/sis

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