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pubblicato il 07/nov/2013 17:25

Salute: niente piu' occhiali dopo l'operazione di cataratta

Salute: niente piu' occhiali dopo l'operazione di cataratta

(ASCA) - Roma, 7 nov - E' l'intervento chirurgico piu' eseguito al mondo e uno tra i piu' antichi mai praticati.

L'operazione per rimuovere la cataratta, quella sorta di velo che offusca lo sguardo e che annebbia la visione, e' oggi eseguita di routine, grazie a una tecnica con ultrasuoni che riduce gli effetti collaterali. Non solo: la tecnologia ha fatto ulteriori passi avanti, permettendo di eliminare il problema della cataratta in modo rapido e indolore e, allo stesso tempo, di risolvere difetti di vista gia' esistenti o causati dall'intervento stesso. Sono state infatti messe a punto delle lenti che, inserite nell'occhio, permettono di risolvere i disturbi visivi pre-esistenti o quelli causati dall'intervento stesso.

''Si tratta di una nuova generazione di protesi intraoculari che risolvono tutti i difetti di vista, le AT IOL, acronimo di lenti intraoculari a tecnologia avanzata - spiega Alberto Bellone, oculista di Torino specializzato in chirurgia refrattiva e microchirurgia oculare -. Sono lenti multifocali, costruite sul paziente in base ai difetti visivi e alle abitudini personali, come ad esempio la lettura o la guida notturna. Durante l'operazione sono impiantate all'interno dell'occhio garantendo una visione ottima anche senza occhiali''.

Le AT IOL di ultima generazione, in commercio da circa un anno, sono prive dei difetti delle precedenti generazioni.

''Con le vecchie lenti la visione era ottima, ma in alcuni pazienti, potevano verificarsi aloni notturni - spiega Bellone -. Questa nuova versione ha eliminato i problemi migliorando le performance del nuovo tipo di lente. Pochi pazienti, tuttavia, conoscono la possibilita' di impiantare lenti AT IOL o si fanno influenzare da chi ha utilizzato le precedenti versioni e non e' rimasto cosi' soddisfatto. Oggi, fortunatamente, tutti i difetti sono superati: ne ho impiantate oltre un centinaio, con un tasso di soddisfazione vicino al 100%''.

''La cataratta consiste nell'opacizzazione del cristallino, la lente naturale interna all'occhio, che provoca l'annebbiamento progressivo della vista. Non necessariamente e' sinonimo di vecchiaia: di solito interessa gli ultracinquantenni, ma alcuni fattori possono anticiparne l'insorgere, ad esempio nei diabetici, nei pazienti che fanno un uso prolungato di farmaci come cortisone, chemioterapici; oppure dopo a ferite o a traumi oculari gravi o ad altre malattie oculari; o ancora in seguito ad una eccessiva esposizione ai raggi solari.

L'intervento di rimozione della cataratta - spiega lo specialista - puo' essere praticato indipendentemente dal grado di opacizzazione del cristallino quando impedisca al paziente di svolgere le normali attivita' quotidiane. Dopo l'intervento chirurgico le probabilita' di ottenere un miglioramento della vista sono superiori al 97%'.

red/mpd

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