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pubblicato il 11/giu/2013 15:39

Salute: medici Fimmg Lazio, no a firma protocollo su ondate calore

Salute: medici Fimmg Lazio, no a firma protocollo su ondate calore

(ASCA) - Roma, 11 giu - ''Finito il ballottaggio per il Sindaco di Roma, al quale auguriamo i piu' sinceri auguri di buon lavoro, speriamo sia terminato un lungo periodo di stallo in cui, dall'inizio del caso Fiorito, e' caduta la Regione Lazio. Un pericoloso letargo che ad oggi non e' piu' possibile sostenere. Da Settembre e' tutto sospeso, bloccato.

E' inutile dichiarare che la politica stia fuori dalla sanita' se poi e' la politica a dettare l'agenda della sanita'''. Cosi', una dura nota della Federazione dei Medici di Medicina Generale (Fimmg) del Lazio. ''Da allora, Settembre, si e' arrivati a Giugno - aggiunge - gli stessi problemi aggravati dal degrado e dall'incuria e dal fatto che chi si e' avvicendato nella gestione della Amministrazione Regionale forse non ha percepito la gravita' della situazione in cui versa la medicina generale del Lazio.

Non sono servite due lettere al Commissario Zingaretti, senza risposta, una richiesta di audizione in Commissione Sanita', senza risposta, comunicati stampa che segnalavano un crescente disagio. I fatti sono che ad oggi le uniche misure prese per il 'territorio' sono state la sospensione degli AmbMed, la non pubblicazione dei dati del progetto, e la recente pubblicazione di un copia ed incolla del Decreto Balduzzi (art.1) nelle linee guida per gli atti di indirizzo aziendali''. ''A questi, che sono fatti - proseguono i medici di famiglia del Lazio - si contrappongono annunci di tavoli regionali e commissioni, di prossimi incontri. Nel frattempo si convoca con congruo ritardo il tavolo per la campagna di prevenzione delle ondate di calore, nell'imminenza della prima ondata la settimana prossima, neanche fossimo cottimisti. Tutto cio' senza un impegno di spesa sia per il presente che per il passato, senza un minimo di dialogo preliminare. Chi si aspetta la firma si sbaglia''. ''Non possiamo - avvertono i medici - continuare, da soli, a sostenere il peso di un sistema che giorno dopo giorno, taglio dopo taglio, scarica sulle nostre spalle responsabilita', carichi gestionali, responsabilita' cliniche ed amministrative''.

''Noi - concludono - un progetto, 4 mesi fa, l'abbiamo presentato. Nessuna notizia. Le nostre responsabilita' ce le siamo sempre assunte, ma oggi dobbiamo purtroppo prendere atto come l'azione di governo regionale intrapresa, sia non solo di gran lunga diversa dalle promesse elettorali, ma vada verso una direzione che non puo' essere giudicata positiva. Non e' una questione economica, quindi, ma di rapporti e di metodo. Chiaramente ogni collega sara' libero di accettare o meno il protocollo, sicuramente continuera' a lavorare come sempre, protocollo o meno, con i propri assistiti, ma a queste condizioni la Fimmg Lazio oggi non puo' firmare''.

red/mpd

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