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pubblicato il 06/mag/2013 19:12

Salute: mamme italiane tra le piu' vecchie in Europa. Parto a 31 anni

Salute: mamme italiane tra le piu' vecchie in Europa. Parto a 31 anni

(ASCA) - Roma, 6 mag - Le mamme italiane sono tra le piu' vecchie d'Europa. Secondo l'Istat, negli ultimi 20 anni l'eta' media al parto e' cresciuta notevolmente, passando dai 29,1 anni del 1991 ai 31,4 anni - con punte di 31,8 nelle regioni del Centro - nel 2011. Dato che pone l'Italia ai vertici d'Europa, al pari della Svizzera e poco sotto la Spagna e l'Irlanda, contro una media europea ferma a circa 30 anni. ''La gravidanza non e' piu' vissuta come un fatto naturale, ma come una scelta consapevole su cui gravano pero' una serie di fattori. Si preferisce completare il proprio percorso di studi, ma anche avere alle spalle una situazione economica stabile e trovare il compagno ideale'', osserva Cesare Taccani, specialista in medicina della riproduzione del centro per la fertilita' ProCrea di Lugano (Svizzera). ''Quello che pero' molte donne tendono a sottovalutare e' l'effetto negativo che il tempo ha sulla loro fertilita'. Con il passare del tempo non solamente si abbassano le possibilita' di andare incontro ad una gravidanza, ma aumentano anche le complicanze''. In particolare, l'orologio biologico incide sul numero di ovociti disponibili, sull'integrita' del loro patrimonio genetico. ''Col passare degli anni si riduce sensibilmente anche il numero di uova che possono essere fecondate aumentando, di contro, quello di embrioni anomali destinati il piu' delle volte in un aborto'', prosegue il medico. ''In aggiunta, c'e' il rischio che subentrino nel tempo patologie al collo dell'utero o della pervi quale infiammazioni o endometriosi che spesso sono diagnosticate tardivamente e che c'e' un rischio maggiore di aumentare l'infertilita' o l'effettiva capacita' di portare a termine la gravidanza''. Infatti, andando a guardare i dati sulle dimissioni dagli istituti di cura, gli aborti spontanei sono aumentati del 30 per cento in 25 anni, con dei rapporti di abortivita' riferiti alla classe di eta' 40-44 anni che sono piu' del doppio rispetto a quelli della classe 35-39 anni. In questo contesto, e' aumentata anche l'eta' delle donne che si rivolgono ai centri di procreazione assistita. Secondo i dati di ProCrea, centro dove ogni anno si rivolgono circa 1.200 coppie italiane, solamente negli ultimi cinque anni la media dell'eta' e' passata da 36 a oltre 37 anni. Inoltre, ''peso eccessivo, diabete, ipertensione, malattie epatiche e renali, malattie autoimmuni, determinano l'alterazione dell'ovulazione o dell'impianto embrionale'', osserva lo specialista. Non certo ultimo, lo stile di vita: fumo, alcool e caffeina in eccesso riducono la fertilita'.

''Le fumatrici hanno tassi di infertilita' piu' alti, una fecondita' ridotta e impiegano piu' tempo a concepire - in genere oltre un anno''.

red/mpd

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