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pubblicato il 18/lug/2013 15:03

Salute: Lorenzin, 700mila controlli da Asl su alimenti. Italia leader Ue

(ASCA) - Roma, 18 lug - Sono 700mila i controlli effettuati dalle Asl sulle imprese alimentari. Inoltre, i controlli sull'ortofrutta, per la presenza di residui di prodotti fitosanitari, rappresentano circa il 110% di quelli programmati. Per quanto riguarda le irregolarita' riscontrate, sono pari allo 0,4%, nettamente inferiori alla media europea del 2,6%: l'Italia e' quindi leader in Europa per risultati, seconda alla Germania solo come numero di controlli. E' quanto si legge in una nota del Ministro della salute Beatrice Lorenzin a commento della relazione sulla sicurezza alimentare 'dai campi alla tavola' presentata questa mattina al dicastero.

Nella relazione al Piano nazionale integrato dei controlli per il 2012 si legge che sono state effettuate oltre 215mila ispezioni e piu' di 9600 audit sugli stabilimenti per la produzione di alimenti di origine animale, oltre 535mila ispezioni su imprese per la produzione di alimenti di origine non animale e per la commercializzazione e somministrazione di alimenti e bevande e sono stati prelevati e controllati piu' di 124mila campioni. I Nuclei anti sofisticazione dei carabinieri (Nas), braccio operativo del ministero della Salute, hanno a loro volta effettuato oltre 36mila controlli e prelevato 4540 campioni riscontrando poco meno di 13mila non conformita'.

Altri controlli sono stati inoltre effettuati dal ministero per le Politiche agricole, alimentari e forestali, attraverso l'Ispettorato centrale per la tutela della qualita' e repressione frodi dei prodotti agroalimentari; dai Posti di ispezione frontaliera, dagli Uffici veterinari per gli adempimenti degli obblighi comunitari, dagli Uffici di sanita' marittima, aerea e di frontiera, dall'Agenzia delle dogane e dai Monopoli.

Particolare attenzione e' stata dedicata ai residui di prodotti fitosanitari negli alimenti: in questo settore sono stati prelevati e analizzati 6864 campioni, dei quali sono risultati non conformi ai limiti consentiti solo 26, pari allo 0,4%, e 23 non regolari per l'impiego di un principio attivo non autorizzato per quella tipologia di alimento.

Complessivamente, i risultati confermano la tendenza alla diminuzione delle irregolarita' in questo settore, che ha visto diminuire le percentuali dal 5,6% del 2003 allo 0,4% del 2011.

red/gc

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