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pubblicato il 01/lug/2013 17:59

Salute: Greenpeace, cocktail pesticidi in prodotti medicina cinese

Salute: Greenpeace, cocktail pesticidi in prodotti medicina cinese

(ASCA) - Roma, 1 lug - Greenpeace pubblica oggi il rapporto ''Erbe cinesi: elisir di salute o cocktail di pesticidi?'' che rivela come prodotti legati alla medicina tradizionale cinese a base di erbe in vendita in Italia, altri Paesi europei e Nord America, possano contenere un cocktail tossico di residui di pesticidi, anche superiori ai Limiti Massimi di Residui (LMR) ammessi.

Dei 36 campioni testati da Greenpeace e provenienti da Italia, Francia, Germania, Olanda, Regno Unito, Canada e Stati Uniti, 32 contengono residui di tre o piu' pesticidi.

Nei campioni di caprifoglio acquistati in Canada e Germania, per esempio, sono stati trovati rispettivamente 24 e 26 pesticidi. Mentre in Italia, in soli tre campioni e' stata riscontrata la presenza di ben 23 residui di antiparassitari diversi, tra cui due vietati in Cina (carbofuran e phorate).

I risultati ottenuti dimostrato che in questi mercati i consumatori sono potenzialmente esposti a pesticidi classificati come estremamente pericolosi dall'Organizzazione Mondiale della Sanita' (OMS). ''Chiediamo alle autorita' europee controlli e sistemi di monitoraggio piu' severi per escludere la presenza di residui di antiparassitari nei prodotti alimentari. Le aziende, inoltre, devono adottare sistemi di verifica efficaci per gli alimenti importati, distribuiti o venduti direttamente ai consumatori. Cosi' facendo potremo sia fare acquisti senza temere di portare un cocktail di pesticidi sulle nostre tavole, che iniziare a invertire il trend in crescita dell'utilizzo di antiparassitari in agricoltura'', sottolinea Federica Ferrario, responsabile campagna Agricoltura Sostenibile di Greenpeace. L'esposizione a lungo termine ai pesticidi puo' portare a un accumulo nel corpo di residui chimici tossici, capaci di causare disturbi cognitivi e disfunzioni al sistema ormonale e riproduttivo.

I residui di pesticidi trovati nei prodotti a base di erbe cinesi evidenziano il fallimento dell'attuale sistema agricolo industriale fortemente dipendente da prodotti chimici tossici, a scapito della salute e dell'ambiente. Un recente rapporto di Greenpeace sugli effetti dei pesticidi sulle api e gli altri insetti impollinatori sottolinea come la dipendenza dell'agricoltura di stampo industriale verso la chimica non solo stia contribuendo al declino delle colonie di api, ma rischi di compromettere la sicurezza alimentare in Europa.

red/mpd

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