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pubblicato il 19/feb/2014 18:36

Salute: Diabetologi contro Aifa,troppe limitazioni su farmaci innovativi

Salute: Diabetologi contro Aifa,troppe limitazioni su farmaci innovativi

(ASCA) - Roma, 19 feb 2014 - Le limitazioni imposte alla prescrizione dei farmaci innovativi contenute nel documento AIFA per la prescrizione in regime di rimborsabilita' di farmaci basati sulle incretine (inibitori della DPP4 e agonisti recettoriali del GLP1), comportano un peggioramento della qualita' della cura per una parte delle persone con diabete ed espongono molti malati a eventi avversi gravi associati alle terapie alternative.

Inoltre, l'impatto sulla spesa sanitaria dei nuovi piani terapeutici per le incretine, che si ipotizza nell'intento dell'Agenzia sia quello, condivisibile, di contenere la spesa sanitaria, e' opinabile, ma potrebbe addirittura essere contro-producente.

Questo, in sintesi, il commento delle organizzazioni scientifiche della diabetologia italiana - Societa' Italiana di Diabetologia (SID) e Associazione Medici Diabetologi (AMD) - argomentato in una nota inviata ad AIFa e pubblicata oggi sui rispettivi siti, che esprime il profondo disaccordo in merito ai nuovi piani terapeutici per i farmaci basati sulle incretine, gia' espresso nell'occasione dell'unico incontro avuto nonostante la ripetuta disponibilita' manifestata.

Le Societa' Scientifiche hanno individuato nelle indicazioni prescrittive dell'AIFa una serie di criticita', elencate in dodici punti, che risultano in netto contrasto con quanto stabilito dalle linee guida della terapia del diabete tipo 2 sia italiane sia internazionali. L'unica vera motivazione che traspare da norme prescrittive cosi' restrittive - denunciano - e' quella economica.

Per quanto le societa' scientifiche di diabetologia comprendano la necessita' di contenere la spesa sanitaria, esse ritengono che l'impatto dei nuovi piani terapeutici - seppure non quantificabile tout court - rischi di essere negativo, per il costo legato agli effetti indesiderati delle vecchie terapie. In altre parole, per risparmiare sulla prescrizione delle incretine, si rischia di generare una spesa ben maggiore, legata alle possibili complicanze insite nella somministrazione dei vecchi antidiabetici orali come un numero elevato di accessi ai Pronto Soccorsi e di ricoveri per crisi ipoglicemiche e per le loro conseguenze (fratture, incidenti stradali).

red/mpd

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