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pubblicato il 30/mag/2013 20:53

Salute: cuore, test in azienda per scoprire chi e' a rischio

Salute: cuore, test in azienda per scoprire chi e' a rischio

(ASCA) - Firenze, 30 mag - La salute del cuore si puo' controllare anche in azienda e perfino in tempi di crisi, perche' lo screening e' semplice ed economico ma aiuta a mettere in pratica una prevenzione consapevole per ridurre la probabilita' di infarti e ictus: lo dimostra una ricerca presentata durante il Congresso Nazionale dell'Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri (ANMCO), a Firenze dal 30 maggio al 1 giugno, condotta da ricercatori del Dipartimento Cardiotoracovascolare dell'ospedale Niguarda di Milano su un centinaio di lavoratori di un'azienda di Vimercate, alle porte del capoluogo lombardo. Un percorso strutturato e soprattutto con tempi ottimizzati ha permesso di ottenere una valutazione di screening cardiovascolare direttamente sul posto di lavoro, dove nell'arco di appena 25 minuti viene effettuata una valutazione complessiva di tipo clinico e strumentale Il metodo di screening e' molto semplice: il lavoratore si reca nell'infermeria dell'azienda e qui, con l'aiuto del personale infermieristico della ditta stessa, viene sottoposto a una visita medica a cui si associano elettrocardiogramma, misura della pressione, analisi del sangue. La visita avviene in collegamento diretto via web mediante una piattaforma digitale (CISCO-Health Presence) connessa con un medico ospedaliero, che cosi' puo' intervenire e gestire il paziente direttamente: durante lo studio e' stato possibile, ad esempio, eseguire un'auscultazione cardiaca e del torace mettendo lo stetoscopio in collegamento audio con il medico. ''Per la visita completa occorrono in media appena 25 minuti - spiegano Antonella Moreo, coordinatore dello studio e Francesco Musca, cardiologi presso il Dipartimento Cardiotoracovascolare dell'Ospedale Niguarda Ca' Granda di Milano - in cosi' poco tempo ''rubato'' al lavoro e con un costo molto basso, visto che il medico non deve neppure spostarsi dall'ospedale andando in azienda per le visite, si possono individuare fattori di rischio cardiovascolare spesso sconosciuti ai lavoratori, che possono poi essere affrontati e migliorati riducendo il pericolo di andare incontro a un evento grave''. Peraltro i dati raccolti segnalano che la quota di impiegati a rischio pur senza saperlo non e' irrisoria: il 29% aveva il colesterolo alto, ma solo il 45% ne era a conoscenza; il 26% soffriva di pressione alta, ma appena il 43% ne era consapevole; il 13% aveva la glicemia oltre i limiti, e in questo caso il 70 % lo sapeva. Inoltre, tre lavoratori su quattro avevano familiari stretti che erano gia' stati colpiti da una malattia cardiovascolare. red/mpd

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