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pubblicato il 05/feb/2013 11:42

Salute: Coldiretti, aumenta uso 'energy drink'

(ASCA) - Roma, 5 feb - Aumenta il consumo di 'energy drinks' in Italia. Uno studio effettuato dalla Facolta' di Medicina e chirurgia dell'Universita' di Messina ha rilevato un consumo di queste bevande da parte del 57% degli studenti. Il ministero della Salute ha recentemente diffuso un 'parere' del Comitato nazionale per la sicurezza alimentare secondo il quale ''bisogna prestare molta attenzione al consumo dei cosiddetti 'energy drinks', bevande analcoliche che contengono sostanze stimolanti. Infatti il consumo eccessivo di esse non e' ''scevro da rischi per la salute umana''. A lanciare l'allarme e' la Coldiretti in riferimento all'ingresso nel paniere Istat della voce Reintegratore energetico, bevanda utilizzata per reintegrare sali e vitamine da un numero crescente di giovani in alternativa ai piu' salutari succhi di frutta. Il Comitato nazionale fa notare che i principali consumatori di ''energy drinks'' in Italia sono giovani adulti compresi tra 18 e 35 anni, ma ''non va trascurata la presenza di consumatori adolescenti''. Lo stesso Comitato invita - aggiunge la Coldiretti - ad attrezzarsi per ''contrastare l'eventuale diffusione in Italia di energy drinks alcolici, acquistabili anche on line, in particolare nelle fasce di popolazione piu' deboli, come gli adolescenti''.

Dall'altra parte dell'Atlantico, negli Stati Uniti, l'abuso di energy drink ha fatto raddoppiare il numero di giovani finiti ai pronto soccorso dove le visite sono passate in quattro anni da 10.068 a 20.783 secondo il rapporto dell'agenzia governativa Substance Abuse and Mental Health Services Administration (Samhsa), pubblicato nel gennaio 2013.

Sotto accusa secondo il report del Samhsa sono - sottolinea la Coldiretti - la caffeina e il guarana, contenuti in molti di questi prodotti che possono causare effetti come insonnia, nervosismo, mal di testa, battito cardiaco accelerato e in alcuni soggetti anche convulsioni.

Dalle analisi effettuate dai ricercatori risulta che la quantita' totale di caffeina contenuta in una confezione o in una bottiglia delle bevande energetiche varia da circa 80 a piu' di 500 milligrammi (mg), contro circa 100 mg di una tazza di caffe'. A dover ricorrere alle cure del pronto soccorso - continua la Coldiretti - sono stati soprattutto i maschi nelle fascia d'eta' tra i 18 e i 25 anni tra i quali si registra una maggiore propensione all'abuso. com/rus

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