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pubblicato il 09/apr/2013 14:53

Salute: card. Ravasi, fede e religione incontro a dramma sofferenza

Salute: card. Ravasi, fede e religione incontro a dramma sofferenza

(ASCA) - Citta' del Vaticano, 9 apr - ''Vorremmo venire incontro al dramma della sofferenza in alcuni ambiti delicatissimi, pensiamo solo al settore dell'Alzheimer'' e raccogliere ''il grido che viene lanciato da molte famiglie di fronte a questi orizzonti che sono cosi' terrificanti dal punto di vista umano''. Lo ha detto il presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, card. Gianfranco Ravasi durante la presentazione della Conferenza Internazionale 'Medicina rigenerativa: cambiamento fondamentale nella scienza e nella cultura', che si svolgera' in Vaticano, nell'Aula nuova del Sinodo, dall'11 al 13 aprile 2013.

''Il nostro interessarci - ha aggiunti il card. Ravasi - e' per dimostrare che la fede e la religione non intervengono soltanto quando ci sono questioni bioetiche come la questione delle cellule staminali embrionali. Non intervengono, dunque, solo negativamente ma affermano anche la propria partecipazione ad uno sviluppo positivo''.

Alla conferenza stampa in Vaticano hanno preso parte anche la dott.ssa Robin Smith, Amministratore Delegato della NeoStem e Presidente della Stem for Life Foundation e mons.

Tomasz Trafny, Dipartimento scientifico del Pontificio Consiglio della Cultura.

''Volevamo capire - ha spiegato mons. Trafny - quali conseguenze potessero avere sulla societa' e sulla cultura le ricerche nel campo della medicina rigenerativa in generale, e sulle cellule staminali adulte in particolare. Il percorso iniziale era logico, per certi versi, modesto, solo tre parole: capire, conoscere, studiare. Ci era parso molto chiaro che non si puo' capire l'impatto e le dinamiche culturali della ricerca senza averla prima conosciuta; e non si puo' conoscerla senza averla studiata''.

''Abbiamo, quindi, intrapreso un viaggio di studio, di conoscenza e di riflessione, di comprensione - ha proseguito mons. Trafny - in cui ci hanno aiutato numerosi scienziati a cui va la nostra riconoscenza. Questa prospettiva di studio e di riflessione costante resta sempre valida, perche' la ricerca progredisce e noi non vogliamo inseguirla ma piuttosto accompagnarla''.

dab/sam/alf

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