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pubblicato il 18/nov/2013 17:15

Salute: Bpco colpisce 64 mln nel mondo, 2.6 in Italia. E' World Day

Salute: Bpco colpisce 64 mln nel mondo, 2.6 in Italia. E' World Day

(ASCA) - Roma, 18 nov - La maggior parte dei 64 milioni di pazienti affetti da BPCO (Bronco Pneumopatia Cronico Ostruttiva) nel mondo, compresi i 2.600.000 in Italia, ogni giorno, nell'arco delle 24 ore, devono fare i conti con dispnea, muco eccessivo, tosse cronica e con tutti gli altri sintomi debilitanti.

Secondo i dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanita' ogni anno 3 milioni di persone muoiono a causa della BPCO e i decessi sono destinati ad aumentare di oltre il 30% nel corso dei prossimi 10 anni.

I pazienti affetti da BPCO soffrono di sintomi debilitanti diurni e notturni che possono causare una cattiva qualita' del sonno e portare alla stanchezza diurna e a possibili problemi psicologici.

In occasione della Giornata Mondiale della BPCO, l'Associazione Italiana Pazienti BPCO Onlus ha organizzato oggi la Conferenza Nazionale sul tema ''Affrontare insieme le sfide per essere piu' forti'', Il Convegno si pone l'obiettivo di promuovere un confronto e un dibattito con i pazienti, le associazioni di pazienti, gli specialisti, gli operatori sanitari e le Istituzioni, finalizzato all'ottimizzazione dei percorsi di diagnosi e terapia delle malattie respiratorie e della BPCO in particolare, per ridurne l'impatto socio-economico e per trovare le strategie piu' idonee a migliorare la qualita' di vita dei pazienti e dei loro familiari.

Medici ed esperti che studiano le malattie polmonari altamente debilitanti e mortali sottolineano infatti come alleviare, nell'arco delle 24 ore, i sintomi della BPCO rappresenti la chiave per fornire una migliore qualita' della vita ai pazienti. I sintomi possono peggiorare quando si effettua uno sforzo fisico o durante una fase acuta (periodo in cui i sintomi aumentano improvvisamente). Malattia cronica altamente debilitante, la Bpco e' tipicamente associata a fumatori maschi over 65, ma negli ultimi anni uomini e donne ne vengono colpiti in egual misura, tanto che oggi e' donna il 44% dei pazienti. Fumo di sigaretta, inquinamento,polveri e gas occupazionali ne sono i principali responsabili. Ma anche determinate caratteristiche genetiche, circa il 15-20% dei malati, infatti, non ha mai fumato in vita sua.

mpd

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