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pubblicato il 13/feb/2014 18:25

Salute: BPCO, 6% italiani ne soffre ma solo 1 su 3 sa di essere malato

Salute: BPCO, 6% italiani ne soffre ma solo 1 su 3 sa di essere malato

(ASCA) - Verona, 13 feb 2014 - Sei italiani su cento soffrono di BPCO , Broncopneumopatia cronica ostruttiva , ma solo uno sa di essere malato. La BPCO provoca ogni anno nel mondo 3 milioni e 280 mila morti, pari al 5,8% dei decessi. In Italia colpisce tra l'8 e il 12% della popolazione adulta. I fumatori sono i piu' a rischio: nel 20-40% questi raggiungono la malattia conclamata. Sono i dati diffusi in apertura del 17mo Congresso Nazionale sulle Malattie Respiratorie ''Asma Bronchiale e BPCO: nuovi obiettivi, nuovi rimedi, nuove strategie'', a Verona. Secondo le ultime stime, l'asma colpisce il 7% della popolazione italiana, mentre il 5,5% soffre di BPCO: piu' di una persona su dieci soffre di malattie respiratorie (12,5%). Eppure queste non vengonoi prese abbastanza in considerazione, ne' dai singoli ne' dalle Istituzioni. E sempre piu' spesso ci si ammala senza sapere di esserlo: una persona su due non sa di essere malata, il 30% degli asmatici e fino al 75% dei pazienti con bronchite cronica non ha mai ricevuto una diagnosi. E quando questa arriva potrebbe essere gia' troppo tardi: circa il 50% dei pazienti con BPCO grave, muore entro 10 anni dalla diagnosi.

La BPCO colpisce circa 65 milioni di persone in tutto il mondo e 2.600.000 in Italia. Secondo l'OMS ogni anno nel mondo si contano 3 milioni e 280 mila morti (pari al 5,8% dei decessi). Si stima, inoltre, che i decessi siano destinati ad aumentare di oltre il 30% nel corso dei prossimi 10 anni, e che entro il 2030 questa patologia diventera' la terza principale causa di morte a livello mondiale. ''Un'epidemiologia sempre in crescita, eppure non hanno ancora il giusto riconoscimento dalle Istituzioni, e si investe troppo poco per la ricerca, per la sensibilizzazione della popolazione e per il supporto dei malati. Urge un dialogo tra parti, basti pensare che nel nostro Paese, asma e BPCO costano al SSN circa 14 miliardi di Euro all'anno: di fatto 1 punto di PIL - spiega Roberto Dal Negro, responsabile del Centro Nazionale Studi di Farmacoeconomia e Farmacoepidemiologia respiratoria - e' paradossale che, nonostante il continuo aumento di casi e di gravita', strutture specialistiche subiscano sempre piu' tagli, a favore di un contenitore aspecifico di una medicina tuttologica''.

I malati intorno ai 50 anni di eta' sono circa il 7% del totale, intorno ai 60 la percentuale sale sino a raggiungere l'11-12%, con numeri che raggiungono il 50-55% intorno ai 70.

I fattori che causano la malattia sono il basso peso corporeo, i disturbi respiratori dell'infanzia, l'inquinamento atmosferico, l'esposizione al fumo passivo di sigaretta, la presenza di polveri sottili o prodotti chimici inalati, ma sono di minore importanza rispetto al fumo attivo di sigaretta. I sintomi sono semplici: tosse persistente e gravi difficolta' di respirazione.

red/mpd

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