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pubblicato il 06/feb/2013 15:03

Salute: Anestesisti Siaarti, si' a farmaco per recupero rapido e sicuro

Salute: Anestesisti Siaarti, si' a farmaco per recupero rapido e sicuro

(ASCA) - Roma, 6 feb - E' entrato nelle sale operatorie e ha rivoluzionato l'anestesia generale. In appena due, tre minuti consente il recupero completo della funzione muscolare e respiratoria indipendentemente dalla durata dell'anestesia.

E' l'antidoto immediato: si chiama sugammadex il farmaco di MSD ''che ha contribuito a rivoluzionare l'anestesia e che, nel nostro Paese, rimane fuori da molte sale operatorie in nome di un ipotetico risparmio''. E' l'appello lanciato oggi da un gruppo di anestesisti appartenenti alla Societa' Italiana di Anestesia Analgesia Rianimazione e Terapia Intensiva (SIAARTI), con un documento ufficiale nel quale affermano che ''se la struttura ospedaliera impedisce l'uso del sugammadex, in caso di danni al paziente, se ne assume ogni responsabilita'''. La presa di posizione della SIAARTI e lo stato dell'arte dell'anestesia in Italia sono stati al centro di una conferenza stampa a Roma alla vigilia dell' importante incontro scientifico ''Networks in Anaesthesiology - NIA'' che si tiene nella Capitale dal 7 all'8 febbraio all'Hotel Marriott.

''La Societa' Italiana di anestesia analgesia rianimazione e terapia intensiva - dice Antonio Corcione, Presidente Designato della Societa' Italiana di Anestesia Analgesia Rianimazione e Terapia Intensiva (SIAARTI) e Direttore UOC Anestesia e TIPO AO dei Colli, V.

Monaldi di Napoli- ha sentito il dovere di prendere una posizione netta con il Position Paper sull'uso del sugammadex: nonostante sia stato approvato nel nostro Paese, in molte sale operatorie non puo' essere utilizzato e questo perche' a livello regionale o della singola struttura ospedaliera si crede che sia questa la strada per risparmiare. Ma non e' cosi'.

Nel documento - spiega - si afferma (avvalorando tutto con prove scientifiche) che in tutti quei pazienti nei quali l'anestesista decide di utilizzare i curari steroidei si deve poter utilizzare questo farmaco. E' una posizione chiara e netta. Questo significa che non ci sono piu' alibi. Un Direttore di Anestesia puo' fare richiesta d'uso di sugammadex in sala operatoria avvalorandola con il Position Paper della SIAARTI. In caso di risposta negativa, la struttura ospedaliera si assumera' tutte le responsabilita' di carattere medico-legale nei confronti del paziente''.

''I pazienti si dividono in due grandi categorie: quelli che ti chiedono 'tanta' anestesia perche' hanno paura del dolore e quelli che ti chiedono 'poca' anestesia perche' ne hanno paura - spiega Carlo Ori dell'Universita' degli Studi di Padova - . In ogni caso tutti parlano del risveglio. Oggi grazie a tutte le strategie che mettiamo in atto in sala operatoria il rischio e' veramente molto basso. Quello che fa preoccupare di piu' possono essere le complicanze post operatorie legate all'anestesia. Ecco perche' l'introduzione di un farmaco rivoluzionario che nel giro di due, tre minuti riporta il paziente alla sua completa funzione muscolare e respiratoria scongiurando ogni complicanza da curarizzazione e' da considerarsi veramente importante''.

red/mpd

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