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pubblicato il 05/mar/2013 16:41

Salute: allergia ai cipressi problema dei romani. Colpito uno su dieci

Salute: allergia ai cipressi problema dei romani. Colpito uno su dieci

(ASCA) - Roma, 5 mar - Primo accenno di primavera e scoppia il boom delle allergie. Tra quelle tipiche del centro Italia, e della Capitale in particolare, quella al polline del cipresso. ''Quest'albero - spiegano gli esperti dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesu' - scoperto come fonte allergenica piuttosto di recente, dal punto di vista epidemiologico e' causa di una allergia che se qualche decennio fa rappresentava solo una curiosita', nel tempo e' gradualmente aumentata arrivando ad essere un problema emergente e ad interessare quasi il 10% delle persone. Questo trend potrebbe essere legato al riscaldamento globale del pianeta che accresce la quantita' dei pollini rilasciata dalla pianta''.

Al Bambino Gesu' di Roma, che si trova in una delle aree dove questo tipo di allergia e' maggiormente diffuso, il test cutaneo viene eseguito di default e il 10-15% dei bambini che si sottopone alla prova allergica risulta positivo. Colpiti soprattutto gli adolescenti. Si stima che su 800.000 bambini tra 0 e 14 anni che vivono nel Lazio (di cui 230.000 tra i 10 ed i 14 anni), tra 5.000 e 15.000 possano essere gli allergici al cipresso. Il periodo nero per chi e' sensibile a questo albero e' piuttosto ampio: pur variando da specie a specie, il picco della pollinazione va da gennaio a marzo, con qualche colpo di coda nel mese di aprile. Nel sud Italia ed in altre zone del Mediterraneo, la pollinosi da cipresso puo' cominciare gia' da novembre e protrarsi fino al giugno.

''Se i sintomi sono quelli tipici delle pollinosi, anche le terapie sono le stesse - sottolinea Alessandro Giovanni Fiocchi, Responsabile di Allergologia dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesu' - in caso di rinite acuta si ricorre agli antistaminici e al cortisone spray, per placare la tosse si possono utilizzare i broncodilatatori, mentre per i casi piu' complessi e per prevenire manifestazioni asmatiche, ma si tratta di casi eccezionali, e' possibile intervenire con cicli di corticosteroidi o con farmaci ancora piu' importanti. Per la congiuntivite bisogna ricorrere a tutte le armi a disposizione, dal collirio antistaminico sino a cicli brevissimi di pomate cortisoniche''.

''Ma - avverte Fiocchi - la guerra alle allergie si vince solo con i vaccini, ovvero con la iposensibilizzazione specifica al cipresso, disponibile sia nella tradizionale somministrazione sottocutanea che per via sublinguale''.

red/mpd

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