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pubblicato il 14/mag/2013 20:47

Salute: Allarme epatite e Hiv, nelle carceri malati due su tre

Salute: Allarme epatite e Hiv, nelle carceri malati due su tre

(ASCA) - Roma, 14 mag - Allarme HIV e Epatite nelle carceri: due persone su tre sono malate. Lo rivela la ricerca, promossa da SIMIT ( Societa' Italiana Malattie Infettive e Tropicali) e NPS, che studia le malattie infettive nelle carceri: una persona su tre non sa di essere malato.

Ridotta la percentuale di nuovi casi di infezione di Hiv legati alla tossicodipendenza in relazione agli altri fattori di rischio: i Sert, infatti, riescono a contenere la diffusione, grazie ad un accurato controllo dei soggetti tossicodipendenti. Aumentano invece i casi per diffusione sessuale, ad oggi la causa principale dei nuovi contagi. I risultati delle ricerche sono stati presentati durante la V edizione di I.C.A.R., Italian Conference on AIDS and Retrovirus, promossa da Simit: l'evento, presso il Centro Congressi del Lingotto, ha ospitato oltre 600 specialisti provenienti da tutta Italia e dall'estero. ''Lo studio sulle carceri italiane, su venti istituti - spiega Evangelista Sagnelli, Ordinario Malattie Infettive Seconda Universita' di Napoli - su un campione pari al 60% dei detenuti, circa 2700 unita', ha rilevato che la positivita' per il test di epatite C e' del 28% dei detenuti, per l'epatite B del 7%, e del 3,5% per l'Hiv. Inoltre il 20% ha una tubercolosi latente, ed il 4% ha presentato test positivi per la sifilide. Il dato piu' preoccupante e' che una persona su tre non e' a conoscenza del suo stato di salute in relazione a queste infezioni: occorre quindi essere molto cauti per evitarne un'ulteriore diffusione''. Secondo i dati dell'Istituto Superiore di Sanita', dal 1985, escludendo le persone di eta' inferiore ai 15 anni diagnosticate con HIV, si osserva un aumento costante dell'eta' mediana al momento della diagnosi di infezione, che e' passata da 26 anni per i maschi e 24 anni per le femmine a, rispettivamente, 38 e 34 anni nel 2011. Nel 2010 la classe di eta' piu' rappresentata e' quella 35-44 anni, nel 2011 quella 25-34 anni. La proporzione di donne era aumentata all'inizio degli anni 2000 ma negli ultimi anni sta diminuendo di nuovo. L'eta' mediana alla diagnosi dei casi adulti di AIDS mostra un aumento nel tempo, sia tra gli uomini che tra le donne. Infatti, se nel 1991 la mediana era di 31 anni per i maschi e di 29 per le femmine, nel 2011 le mediane sono salite rispettivamente a 44 e 42 anni.

Nell'ultimo decennio, la proporzione di casi di AIDS di sesso femminile tra i casi adulti e' rimasta sostanzialmente stabile intorno al 23-25%. Le regioni con la maggiore incidenza sono, in ordine, Lazio (3,2%), Liguria (2,9%), Toscana (2,7%) e Piemonte (2,7%); quelle con il minor numero di casi, invece, Trentino Alto Adige (0,2%), Umbria (0,7%), Molise, Campania e Sardegna (0,9%).

Ampio spazio e' stato dedicato al primato italiano sulla terapia antiretrovirale: secondo uno studio internazionale pubblicato nel 2013 al CROI di Atlanta, l'aspettativa di vita in Italia per un paziente con Hiv, regolarmente in terapia, e' la piu' alta rispetto al resto del mondo. Questa ricerca, infatti, ha messo a confronto, tra tutti i registri nazionali, le segnalazioni di infezioni, miglioramenti e decessi dei soggetti in terapia. ''In Europa la differenza non e' particolarmente rilevante: Francia, Spagna e Germania presentano dati piu' o meno simili - spiega Giovanni Di Perri, Presidente del Congresso per SIMIT - sorprende, invece, lo scarto italiano, in positivo, con i dati degli Stati Uniti. Sono cambiati anche i costumi sociali: l'hiv si trasmette sempre di piu' con i rapporti sessuali, mentre negli anni Ottanta era soprattutto causata dallo scambio di siringhe infette: oggi l'80% delle nuove infezioni deriva da rapporto sessuale non protetto. L'eta' media dei pazienti e' di 30-40anni, mentre fino al 2000 fa era tra i 20 e 30anni: un dato importante, perche' sembrerebbe che i nostri pazienti stiano 'invecchiando naturalmente', con tutti gli acciacchi e le malattie legate all'eta'''. red/mpd

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