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pubblicato il 15/mar/2013 14:48

Salute: Al S.Camillo unico reparto Lazio dedicato ad anziano fratturato

Salute: Al S.Camillo unico reparto Lazio dedicato ad anziano fratturato

(ASCA) - Roma, 15 mar - Un reparto completamente dedicato all'anziano ultrasessantacinquenne con vari tipi di fratture.

Dove in 24-48 ore il paziente viene operato ed e' pronto per la riabilitazione. Un'area protetta dove l'anziano fratturato e' sotto osservazione da parte di diverse figure mediche: dall'ortopedico al geriatra. E' l'unico nel suo genere nel Lazio. E' il reparto di Ortogeriatria dell'azienda ospedaliera San Camillo- Forlanini a Roma. ''Alcuni anni fa la Divisione di Ortopedia e Traumatologia dell'ospedale San Camillo di Roma comincio' a dedicarsi al problema delle ricorrenti fratture di femore alle quali si doveva far fronte - spiega Sandro Rossetti, Primario della stessa Divisione di Ortopedia e Traumatologia dell'ospedale San Camillo e presidente del Convegno ''La chirurgia protesica dell'anca nel grande anziano'' tenuto presso l'Aula Magna del Forlanini - . Pensammo cosi' ad un servizio diretto proprio ai pazienti con questa problematica. Oggi gli anziani che arrivano da noi con la frattura del femore vengono operati entro 24-48 ore e subito sono rimessi in piedi''. ''Nel reparto di Ortogeriatria si presta molta attenzione alla valutazione clinico-geriatrica dell'anziano fratturato fin dalla fase preoperatoria - aggiunge lo specialista - qui si realizza la collaborazione multidisciplinare e multiprofessionale con conseguente riduzione dei tempi dell'intervento, un minor rischio di complicanze post-operatorie, una piu' rapida ripresa funzionale e un benefico effetto sulla mortalita' a breve e medio termine''.

Nel Lazio nel 2011 sono stati registrati circa 8.000 casi di fratture di femore in soggetti oltre i 65 anni ( 1.930 uomini e 6.030 donne). ''Nel 2012 ci sono stati 500 ricoveri di pazienti ultrasessantacinquenni per frattura di femore in seguito a traumi - ha precisato Rossetti - 200 pazienti sono stati sottoposti all'intervento di protesi di anca, 300 sono stati trattati con placche o viti. Altri 150 sono stati i pazienti di elezione, ovvero coloro che hanno subito un intervento di protesi di anca a causa dell'usura dell'osso causata da osteoporosi, senza pero' aver subito fratture''. ''Attualmente nell'unita' di Ortogeriatria del San Camillo che dispone di 18 posti letto - spiega Francesco Pallotta, che dell'Unita' Operativa e' responsabile - collaborano diverse figure professionali: ortopedici, geriatri, anestesisti, fisiatri, personale infermieristico e terapisti della riabilitazione. Questo tipo di organizzazione ha permesso di diminuire la degenza media preoperatoria e la prognosi del paziente anziano. Quest'ultimo, quando giunge al Pronto Soccorso del San Camillo, viene in poco tempo preparato con tutti gli accertamenti clinici e strumentali necessari all'intervento chirurgico che viene effettuato poi nell'arco di 48 ore. Gia' in seconda giornata dall'intervento stesso inizia la riabilitazione in attesa di trasferimento presso una struttura di rieducazione funzionale motoria''. red/mpd

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